L’Italia al Consiglio Affari Esteri dell’UE

Pubblicato il 25 gennaio 2021 alle 16:35 in Europa Italia

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Il ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi Di Maio, si è recato a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri, il 25 gennaio. Tra i temi spiccano la situazione in Russia, negli USA e le strategie per combattere la pandemia. 

La riunione sarà presieduta dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza,  Josep Borrell. Al Consiglio partecipano i ministri degli Affari Esteri dei Paesi membri, che saranno informati in primo luogo su temi di attualità, tra cui la detenzione di Alexei Navalny, e sulle relazioni transatlantiche alla luce dell’insediamento di Joe Biden come 46º presidente degli Stati Uniti, avvenuta il 20 gennaio.

I ministri esamineranno anche la strategia dell’UE per la condivisione dei vaccini contro la COVID-19 con i partner globali. Successivamente faranno il punto sulla situazione migratoria in Bosnia-Erzegovina e sui recenti sviluppi riguardanti la Turchia, l’Egitto, il Corno d’Africa, la regione del Golfo, Hong Kong e il Venezuela.

Durante l’incontro, è previsto l’intervento del ministro giapponese degli Affari esteri, Toshimitsu Moteg, per uno scambio di opinioni su due temi: la visione indo-pacifica del Giappone e la sicurezza regionale in Asia. Inoltre, i rappresentanti procederanno con uno scambio di opinioni sulla diplomazia climatica ed energetica, con particolare attenzione alla promozione della dimensione esterna del Green Deal europeo. Si prevede che il Consiglio adotti conclusioni a tale proposito. Infine, i ministri discuteranno della cooperazione UE-Regno Unito, a seguito dell’uscita di Londra dall’Unione. 

L’incontro a livello ministeriale arriva a seguito del Consiglio Europeo del 21 gennaio, a cui ha partecipato il primo ministro italiano, Giuseppe Conte. In tale occasione, i rappresentanti degli Stati membri avevano discusso dell’accelerazione sulla produzione e sulle consegne dei vaccini, del contrasto alle nuove varianti del COVID, dell’approccio europeo ad una possibile certificazione vaccinale, della solidarietà internazionale sui vaccini. A tale proposito, il premier italiano aveva ribadito la necessità di procedere speditamente con una distribuzione efficace dei vaccini, alla luce dei ritardi delle aziende fornitrici. “La strategia europea delle vaccinazioni deve procedere in maniera rapida ed efficace. Le consegne dei vaccini devono rispettare gli impegni”, aveva scritto Conte su Twitter, dopo l’incontro. “La protezione della salute dei nostri cittadini è al centro dell’azione coordinata di governi e del Consiglio Europeo per sconfiggere la pandemia”, aveva aggiunto il premier. 

Il 20 gennaio, il governo italiano ha presentato ricorso al Procuratore Generale dello Stato affinché valuti la responsabilità dell’azienda farmaceutica americana Pfizer per il mancato rispetto degli accordi, a causa di ritardi nelle consegne. Inoltre, l’esecutivo ha anche chiesto di esplorare tutte le possibili azioni da intraprendere per tutelare gli interessi del Paese e dei cittadini. Un lotto del carico settimanale del vaccino Pfizer è arrivato in Italia lo stesso giorno. Tuttavia, la spedizione conteneva solo circa 330mila dosi, il 29% in meno di quelle previste dal contratto. Inoltre, con l’arrivo del nuovo carico la prossima settimana è previsto un altro deficit, anche se inferiore al 29%. L’azienda ha affermato che il ritardo è dovuto agli interventi di ammodernamento dello stabilimento di Puurs in Belgio, volti ad aumentare la produzione per i prossimi mesi.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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