L’impeachment contro Trump proseguirà al Senato

Pubblicato il 23 gennaio 2021 alle 7:33 in USA e Canada

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Il Senato degli Stati Uniti andrà avanti con il secondo processo di impeachment dell’ex presidente Donald Trump per l’accusa di “istigazione all’insurrezione” relativa all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio. 

La portavoce della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, trasmetterà l’articolo per l’impeachment al Senato, lunedì 25 gennaio. “Si terrà un processo e si deciderà con una votazione se condannare il presidente”, ha affermato il leader democratico del Senato, Chuck Schumer. “Sarà un processo equo. Sarà un processo completo”, ha aggiunto. La Camera ha votato con 232 voti a favore e 197 contro, il 13 gennaio, per mettere sotto accusa l’ex presidente per “istigazione all’insurrezione”.

Migliaia di sostenitori di Trump si erano riuniti a Washington, DC, il 6 gennaio per ascoltare il presidente parlare a una manifestazione. La folla ha poi marciato verso il Campidoglio degli Stati Uniti e centinaia hanno fatto irruzione oltre le barricate della polizia per invadere le sale del Congresso. Cinque persone sono morte, tra cui un agente di polizia. A proposito dell’impeachment, il 21 gennaio, Pelosi aveva dichiarato che andare avanti con il processo al Senato contro Trump non avrebbe danneggiato la nuova “unità” a cui ha fatto appello il presidente Joe Biden, il 20 gennaio, in occasione dell’inaugurazione. 

I repubblicani al Senato sembrano divisi sul fatto che Trump sia colpevole di istigazione. Alcuni hanno sostenuto l’impeachment, mentre altri lo considerano un ennesimo attacco di parte dei Democratici all’ex presidente. Il leader repubblicano del Senato, Mitch McConnel, ha incolpato Trump per aver provocato la folla il 6 gennaio. Tuttavia, il 22 gennaio, McConnel ha chiesto correttezza e un giusto processo al Senato. “I repubblicani del Senato credono fermamente che abbiamo bisogno di un processo completo ed equo in cui l’ex presidente possa organizzare una difesa e in cui il Senato possa considerare adeguatamente le questioni fattuali, legali e costituzionali in gioco”, ha dichiarato McConnell.

Kevin McCarthy, il rappresentante repubblicano della California, capogruppo del Partito alla Camera, ha ammesso in un discorso che Trump era responsabile dell’assalto al Campidoglio e aveva costretto il vicepresidente e i legislatori che si erano riuniti al Congresso per formalizzare la vittoria di Biden a fuggire per salvarsi la vita. Nonostante ciò, McCarthy è stato uno dei 138 repubblicani che sono tornati alla Camera dopo il caos del 6 gennaio e che ha votato per rifiutare il risultato delle elezioni e la vittoria di Joe Biden. “Avrebbe dovuto denunciare immediatamente la cosa quando ha visto cosa stava succedendo”, ha aggiunto. 

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Trump ha assunto l’avvocato della Carolina del Sud, Butch Bowers, per l’impeachment. Bowers è un ex avvocato del Dipartimento di Giustizia nell’amministrazione Bush e amico del senatore Lindsey Graham, uno dei principali difensori dell’ex presidente. Mentre la Camera votava per l’impeachment, il 13 gennaio, Trump ha rilasciato una dichiarazione relativa ad una possibile ondata di violenza a livello nazionale in occasione dell’inaugurazione dell’amministrazione di Joe Biden: “Alla luce dei rapporti che prevedono ulteriori manifestazioni, chiedo che non ci debba essere NESSUNA violenza, NESSUNA violazione della legge e NESSUN vandalismo di alcun tipo”. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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