Sputnik V: anche gli Emirati Arabi Uniti approvano l’utilizzo del vaccino russo

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 6:22 in Emirati Arabi Uniti Russia

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Gli Emirati Arabi Uniti hanno approvano l’utilizzo del vaccino russo anti-Covid Sputnik V sul proprio territorio.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato il vaccino russo anti-Covid Sputnik V sul proprio territorio. A riferirlo è il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) in un comunicato stampa ufficiale.

Nella giornata di ieri, il RDIF aveva reso noto che anche l’Ungheria aveva approvato l’uso, tramite procedura di emergenza, dello Sputnik V, divenendo di fatto il primo paese membro dell’UE ad approvare il vaccino russo.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (in inglese Russian Direct Investment Fund, RDIF) è il fondo sovrano della Russia istituito nel 2011 dal governo russo per effettuare investimenti in società leader dei settori ad alta crescita dell’economia russa. Il suo mandato è quello di coinvestire insieme ai maggiori investitori istituzionali del mondo: fondi di investimento diretto, fondi sovrani e società leader. Il Fondo funge quindi da catalizzatore per gli investimenti diretti in Russia.

Il capitale riservato di RDIF in gestione è pari a $10 miliardi. Il Fondo ha investito e impegnato a questo scopo 1,7 trilioni di rubli, di cui solo RDIF ha investito 170 miliardi di rubli e 1,6 trilioni di rubli provenivano da coinvestitori, partner esterni e banche. Il Fondo ha anche attratto oltre $40 miliardi di capitali stranieri nell’economia russa attraverso partnership strategiche a lungo termine. Attualmente il suo amministratore delegato è Kirill Dmitriev.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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