Messico accoglie con favore decisione di Biden di fermare la costruzione del muro

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 6:11 in Messico USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nel suo primo giorno di mandato, il 20 gennaio, Joe Biden ha firmato 17 misure scardinando alcune delle principali politiche del suo predecessore, Donald Trump. 

Durante le sue prime ore nell’ufficio Ovale, il nuovo presidente degli USA si è subito impegnato ad invertire l’agenda ambientale del Paese, abbattere le politiche anti-immigrazione e ripristinare gli sforzi federali volti a promuovere la diversità. Si tratta di questioni in cui l’attuale amministrazione ha una posizione nettamente opposta rispetto a quella appena uscita. Con un’urgenza estrema, Biden ha firmato 17 ordini esecutivi, memorandum e proclami, nelle prime ore della sua presidenza. Uno degli ordini prevede il rientro nell’accordo sul clima di Parigi e un altro mette fine al divieto di ingresso da Paesi prevalentemente musulmani e africani, il cosiddetto “Muslim Ban”. “Andremo avanti con velocità e urgenza, perché abbiamo molto da fare in questo inverno pericoloso e abbiamo possibilità significative”, ha affermato Biden durante il suo discorso inaugurale al Campidoglio. “Molto da riparare. Molto da restaurare. Molto da curare. Molto da costruire e molto da guadagnare”, ha aggiunto.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del Messico. Il ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard ha infatti accolto con favore l’ordine esecutivo appena firmato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden di fermare la costruzione del muro al confine tra Stati Uniti e Messico.

“Il Messico accoglie con favore la fine della costruzione del muro, l’iniziativa sull’immigrazione a favore del Deferred Action for Childhood Arrivals o DACA (rinvio per arrivi in età infantile), e un percorso verso la doppia cittadinanza”, ha twittato il ministro subito dopo che l’ordine è stato firmato da Biden.

Il programma DACA garantisce la residenza temporanea e privilegi di lavoro agli immigrati che sono entrati negli Stati Uniti illegalmente con bambini.

Nel gennaio 2017, l’ex presidente Donald Trump aveva firmato un ordine esecutivo per iniziare la costruzione di un muro lungo il confine tra Stati Uniti e Messico utilizzando i finanziamenti federali esistenti. Trump aveva promesso di costruire un muro lungo fino a 800 chilometri. Ad oggi, il muro è lungo 727 chilometri. Biden ha chiarito tuttavia che non demolirà ciò che è già stato costruito.

Joseph Robinette Biden Jr., l’esponente del Partito Democratico, è stato eletto 46° presidente degli Stati Uniti d’America lo scorso 7 novembre. 

La vittoria di Biden è giunta dopo giorni di grandi incertezze rispetto all’esito delle elezioni e a seguito di numerose battaglie legali promosse dal presidente uscente Donald Trump.

Il successo elettorale di Biden è stato marcato da importanti vittorie negli Stati del Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, storici bastioni per il Partito democratico, i quali, tuttavia, alle scorse elezioni presidenziali del 2016 erano passati in mano repubblicana, preferendo Trump all’allora candidata democratica, Hillary Clinton.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.