Colombia: ONU esorta governo e FARC ad attuare gli accordi di pace

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 9:32 in America Latina Colombia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le Nazioni Unite hanno esortato il governo della Colombia e gli ex combattenti dell’ex guerriglia delle FARC a compiere passi decisivi per attuare gli accordi di pace nel paese e per proteggere ciò che è stato raggiunto fino ad oggi.

“È necessario garantire che il 2021 sia ricordato come l’anno in cui sono stati compiuti passi decisivi per concretizzare pienamente la promessa di pace sostenibile sancita nell’Accordo di Pace dell’Avana”, ha affermato Carlos Ruiz Massieu, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la Colombia, durante la presentazione virtuale del rapporto trimestrale sul Paese al Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Massieu ha ricordato che “il 2021 è il quinto anno dell’orizzonte di 15 anni previsto per l’attuazione dell’Accordo di pace nella sua interezza” e ha esortato “entrambe le parti e tutti gli attori in Colombia a lavorare insieme per proteggere i risultati raggiunti fino a ora e per accelerare il progresso sulle questioni ancora incompiute”.

Il funzionario ONU ha sottolineato che la violenza contro ex combattenti, leader sociali, difensori dei diritti umani e comunità rimane “la minaccia più grave” alla costruzione della pace in Colombia. “Dalla pubblicazione del rapporto del Segretario generale (il 7 gennaio), altri quattro ex combattenti (delle FARC) sono stati assassinati, portando il totale a 252 dalla firma dell’Accordo di pace (nel novembre 2016)”, ha avvertito Massieu.

A questo proposito, ha ricordato che il Segretario generale dell’Onu, António Guterres, “ha più volte messo in guardia nei suoi rapporti sulle conseguenze dei continui deficit di bilancio e di personale” dell’Unità di protezione nazionale, che fornisce schemi di protezione collettiva e individuale per gli ex combattenti.

“Ci sono ancora più di 550 posti vacanti per le guardie del corpo e più di 1.000 richieste di protezione personale sono ancora inevase”, ha detto, sottolineando che a causa “dei numerosi omicidi di ex combattenti segnalati nelle o nelle vicinanze delle nuove aree di reinserimento, È fondamentale sviluppare una strategia mirata per fornire loro sicurezza”.

Massieu ha anche evidenziato i progressi del governo colombiano per garantire l’attuazione dell’Accordo di pace, compresa la riduzione della violenza negli ultimi quattro anni e la firma di un accordo con il Fondo delle Nazioni Unite per oltre 2,5 milioni di dollari per sviluppare una strategia di prevenzione e protezione che garantisca la sicurezza dei leader sociali e degli ex combattenti.

Infine, Massieu ha sottolineato che “il fermo sostegno” del Consiglio di sicurezza dell’Onu e della comunità internazionale è “uno dei fattori chiave che consente alla Colombia di continuare ad essere fonte di speranza e ispirazione per la risoluzione pacifica dei conflitti”.

A sua volta, il ministro degli Esteri colombiano, Claudia Blum, che ha partecipato alla seduta, ha sottolineato che “le vittime sono al centro” degli sforzi del governo. Il capo della diplomazia colombiana ha sottolineato la recente proroga di dieci anni della legge sulle vittime e sulla restituzione della terra.

Secondo Blum, “il governo del presidente Duque ha fornito più di 220.000 risarcimenti individuali alle vittime per un totale di 498 milioni di dollari, oltre alle riparazioni collettive”.

Allo stesso modo, ha notato che tra il 2019 e il 2020 c’è stato un aumento del 28% dei finanziamenti per il sistema di giustizia di transizione nonostante l’impatto della pandemia COVID-19 e le riduzioni di bilancio di altre istituzioni statali.

Durante il suo discorso, Blum ha presentato progressi nelle misure di protezione, nelle indagini giudiziarie e nell’azione statale contro i gruppi illegali che attaccano ex combattenti e leader sociali, il che, ha detto, dimostra la risposta globale dello Stato a queste minacce.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.