Biden vuole prorogare il trattato New START

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 16:34 in Russia USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato l’intenzione di prorogare di cinque anni il trattato New START sul controllo degli armamenti nucleari con la Russia, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca. 

Si tratta di una delle prime importanti decisioni di politica estera della nuova amministrazione che arriva a pochi giorni dalla scadenza del trattato, prevista per il 5 febbraio. “Il presidente è da tempo chiaro sul fatto che il nuovo trattato START è nell’interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti. E questa estensione ha ancora più senso quando il rapporto con la Russia è contraddittorio come lo è in questo momento”, ha riferito in un briefing l’addetta stampa della Casa Bianca, Jen Psaki.

La Casa Bianca ha poi aggiunto che Biden aveva “incaricato” l’intelligence statunitense di fornire una valutazione riguardo alla violazione informatica contro Solar Winds, all’interferenza russa nelle elezioni del 2020, all’uso da parte della Russia di armi chimiche contro il leader dell’opposizione, Alexei Navalny, e delle presunte ricompense pagate da Mosca per l’uccisione di soldati statunitensi in Afghanistan. “Anche se lavoriamo con la Russia per promuovere gli interessi degli Stati Uniti, gli dobbiamo chiedere di rendere conto delle sue azioni avventate e contraddittorie”, ha aggiunto Psaki.

Da parte sua, il 20 gennaio, il Cremlino ha dichiarato di rimanere impegnato a estendere il nuovo START e accoglierà favorevolmente gli sforzi promessi dall’amministrazione Biden per raggiungere un accordo sul tema. Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aveva esortato Mosca e Washington a raggiungere un accordo il prima possibile sull’estensione del Trattato di riduzione delle armi strategiche New START di cinque anni, sottolineandone l’importanza per la sicurezza globale. Secondo Guterres, inoltre, la proroga fornirebbe il tempo necessario per gettare le basi per negoziati su nuovi accordi anche con altri Paesi dotati di armi nucleari. “Un’estensione del Trattato New START di altri cinque anni è tra le priorità di disarmo e sicurezza internazionale più urgenti del momento. Un’estensione garantirebbe il mantenimento di limiti verificabili sui due più grandi arsenali nucleari del mondo”, aveva osservato.

Il New START è un trattato di riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa con il nome formale di “Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche”. E’ stato siglato l’8 aprile 2010 a Praga e, dopo la ratifica, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011. Scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di essere esteso fino al 2026. L’accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari a 1500. Attualmente è l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF. La Russia ha ripetutamente manifestato la sua volontà di estenderlo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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