Ucraina: Repubblica di Donetsk teme nuova escalation

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 6:35 in Russia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Donbass è pronto per un nuovo ciclo di escalation con l’Ucraina, e assicura che non ci saranno attacchi impuniti che distruggano le infrastrutture della repubblica e rappresentino una minaccia per i civili, ha affermato il presidente dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin.

In precedenza, il rappresentante della DPR nel sottogruppo sicurezza del gruppo di contatto, Aleksej Nikonorov, ha affermato che la situazione sulla linea di contatto nel Donbass si stav deteriorando, il numero di attacchi da parte delle forze di sicurezza ucraine era paragonabile al numero di violazioni che si registravano prima che fossero prese le misure di cessate il fuoco in occasione del vertice del Quartetto Normandia (Russia, Ucraina, Francia e Germania) nel dicembre 2019.

“Non ci saranno bombardamenti impuniti che distruggano le nostre infrastrutture e minaccino i nostri residenti. Siamo ben consapevoli che ci si può aspettare qualsiasi cosa da Kiev e siamo pronti a rispondere in modo appropriato a qualsiasi passo dell’Ucraina, che si tratti di un nuovo ciclo di escalation o di un’altra provocazione sul binario dei negoziati”, – ha dichiarato Pushilin in un’intervista all’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Secondo il capo della repubblica autoproclamata, l’accordo sulle misure per rafforzare e controllare il cessate il fuoco è stato un passo davvero importante ed efficace per mantenere il cessate il fuoco. “Tuttavia, è stato efficace per un paio di mesi, non di più. L’Ucraina, purtroppo, si è ritirata da questo accordo, rifiutandosi di attuare il provvedimento fondamentale, senza il quale tutti gli altri sono solo dichiarativi. E tenendo conto dei successivi bombardamenti da parte ucraina, considerando che ci sono morti e feriti da parte nostra, non ci possono essere dubbi che le misure per controllare il cessate il fuoco da parte dell’Ucraina non siano affatto rispettate”, ha spiegato Pushilin.

Allo stesso tempo, il leader separatista ha sottolineato che la Repubblica Popolare di Donetsk rimane impegnata in una serie di misure e altri accordi raggiunti a Minsk e invita la parte ucraina ad iniziare a concordare un nuovo pacchetto di accordi per controllare il cessate il fuoco il prima possibile. “Kiev ha tradizionalmente rifiutato qualsiasi proposta costruttiva che aiuterebbe davvero a ridurre l’escalation”, ha detto Pushilin.

Nel 2014 la decisione del presidente ucraino Janukovič di non procedere a una maggiore integrazione con l’Unione Europea provocò manifestazioni di massa a Kiev e nell’Ucraina occidentale, conosciute come “EuroMajdan” dal nome della piazza principale della capitale ucraina dove si riunivano i manifestanti. A seguito delle proteste Janukovič lasciò il paese e si formò un governo filo-occidentale. Mosca definì quello di Kiev un “colpo di stato” e sostenne l’autonomia e la successiva integrazione nella Federazione russa della Crimea nel marzo 2014. Nell’est dell’Ucraina, il Donbass a maggioranza russofona, si sono formate due entità autoproclamate, la Repubblica Popolare di Donetsk e la Repubblica Popolare di Lugansk, appoggiate dalla Russia. Un negoziato sponsorizzato da Francia e Germania, noto come “quartetto Normandia” portò a una serie di accordi firmati a Minsk tra il 2015 e il 2016, che prevedono il reintegro delle due repubbliche ribelli nello stato ucraino con ampia autonomia. Nessuna delle due parti, tuttavia, ha applicato gli accordi, ma dall’elezione di Volodymyr Zelenskij alla presidenza dell’Ucraina lo scorso aprile i negoziati sono ripresi, fino al vertice di Parigi del 10 dicembre 2019. Ad oggi la Russia e le repubbliche autoproclamate accusano Kiev di sabotare la road map concordata a Parigi.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.