Stati Uniti: il primo giorno del presidente Biden

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 12:02 in USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato 17 misure nel suo primo giorno di mandato, il 20 gennaio, scardinando alcune delle principali politiche del suo predecessore, Donald Trump. 

Durante le sue prime ore nell’ufficio Ovale, il nuovo presidente degli USA si è subito impegnato ad invertire l’agenda ambientale del Paese, abbattere le politiche anti-immigrazione e ripristinare gli sforzi federali volti a promuovere la diversità. Si tratta di questioni in cui l’attuale amministrazione ha una posizione nettamente opposta rispetto a quella appena uscita. Con un’urgenza estrema, Biden ha firmato 17 ordini esecutivi, memorandum e proclami, nelle prime ore della sua presidenza. Uno degli ordini prevede il rientro nell’accordo sul clima di Parigi e un altro mette fine al divieto di ingresso da Paesi prevalentemente musulmani e africani, il cosiddetto “Muslim Ban”. “Andremo avanti con velocità e urgenza, perché abbiamo molto da fare in questo inverno pericoloso e abbiamo possibilità significative”, ha affermato Biden durante il suo discorso inaugurale al Campidoglio. “Molto da riparare. Molto da restaurare. Molto da curare. Molto da costruire e molto da guadagnare”, ha aggiunto.

Le “crisi convergenti” individuate da Biden rientrano in 4 macro-categorie: la pandemia, la ripresa economica, l’immigrazione e la diversità, l’ambiente e il cambiamento climatico. Nonostante il nuovo presidente abbia lanciato un appello all’unità, le sue prime decisioni non sono state finalizzate al compromesso e alla cooperazione con i suoi avversari, ma hanno suggerito invece una determinazione a cancellare rapidamente gran parte dell’agenda di Trump. La leader di un gruppo di difesa dei conservatori ha sottolineato la divisione che rimane a Washington, accusando il presidente Biden di prendere delle decisioni che “renderanno l’America meno sicura, meno libera e meno prospera”. “Con l’inizio dell’amministrazione Biden oggi, i conservatori sono pronti a combattere contro le politiche distruttive dell’estrema sinistra”, ha dichiarato Jessica Anderson, direttore esecutivo di Heritage Action, il 20 gennaio.

In alcuni casi, le misure di Biden hanno invertito immediatamente e unilateralmente le politiche e le procedure che Trump aveva avviato. In altri casi, i limiti alla sua autorità richiedono al presidente tempo e ulteriori sforzi, in quello che sarà un lungo processo per spostare il governo federale in una nuova direzione. Uno dei primi atti del presidente è stato quello di firmare un ordine esecutivo che rendeva Zients il coordinatore ufficiale della risposta Covid-19 del governo, riferendo direttamente al presidente. L’ordine ha anche ripristinato la direzione per la sicurezza sanitaria globale e la difesa biologica presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale, che Trump aveva sciolto. “Un nuovo giorno”, ha dichiarato Jeff Zients, il coordinatore per la risposta al coronavirus di Biden. “Un nuovo approccio diverso per gestire la crisi del Covid-19”, ha aggiunto.

Il presidente ha anche firmato un ordine esecutivo che Trump si era fermamente rifiutato di emettere, imponendo l’obbligo di indossare mascherine e mantenere le distanze di sicurezza in tutti gli edifici federali, su tutto il territorio federale e da tutti i dipendenti delle istituzioni. Uno dei primi atti del signor Biden è stato quello di firmare un ordine esecutivo che rendeva il signor Zients il coordinatore ufficiale della risposta Covid-19 del governo, riferendo al presidente. L’ordine ha anche ripristinato la direzione per la sicurezza sanitaria globale e la difesa biologica presso il Consiglio di sicurezza nazionale, un gruppo che Trump aveva sciolto.Biden ha anche fermato gli sforzi di Trump per lasciare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, inviando il dottor Anthony S. Fauci, il massimo specialista in malattie infettive della nazione, a partecipare alla riunione annuale del Consiglio Esecutivo del gruppo, che si tiene il 21 gennaio.

Per quanto riguarda l’immigrazione, il presidente eletto ha revocato la dichiarazione di emergenza di Trump che ha contribuito a finanziare la costruzione di un muro al confine con il Messico e ha messo fine al divieto di viaggio da alcuni Paesi a maggioranza musulmana. Ulteriori azioni per la diversità hanno incluso la revoca del divieto di servizio militare per i transgender e l’inversione di una politica che blocca i finanziamenti statunitensi per i programmi all’estero legati all’aborto. Inoltre, Joe Biden ha dichiarato l’intenzione di imporre nuovamente i limiti all’ingresso negli USA da Europa e Brasile. La revoca della misura era stata annunciata da Donald Trump il 18 gennaio. “Su consiglio del nostro team medico, l’amministrazione non intende revocare queste restrizioni”, aveva affermato la portavoce della Casa Bianca dell’amministrazione Biden. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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