Sputnik V: Ungheria primo paese UE ad autorizzare vaccino russo

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 12:19 in Russia Ungheria

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L’Ungheria è divenuto il primo Paese dell’Unione Europea ad aver autorizzato il vaccino russo contro il Covid-19 Sputnik V.

Bloomberg in precedenza aveva riferito che il regolatore ungherese dei farmaci aveva emesso una raccomandazione per autorizzare l’uso del vaccino Sputnik V nel Paese.

Il capo dell’amministrazione del primo ministro ungherese, Gergely Gulyas, ha annunciato giovedì che l’Ungheria ha approvato il vaccino elaborato dalla Russia contro il COVID-19 e il vaccino AstraZeneca, ha riferito Reuters.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) ha successivamente confermato la decisione, affermando che l’Ungheria è diventata dunque il primo paese dell’Unione europea ad aver autorizzato l’uso su larga scala del vaccino Sputnik V.

“Il Fondo russo per gli investimenti diretti ha annunciato che il vaccino Sputnik V è stato approvato dall’Istituto nazionale di farmacia e nutrizione dell’Ungheria (OGYÉI). Così l’Ungheria è diventata il primo paese dell’Unione europea ad autorizzare l’uso di Sputnik V. Il vaccino è stato approvato in base alla procedura di autorizzazione all’uso di emergenza”, riferisce l’organismo russo in un comunicato stampa.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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