Perù pronto a chiudere frontiera con il Brasile

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 9:03 in America Latina Perù

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Il governo regionale del dipartimento peruviano di Loreto, nell’Amazzonia orientale, ha chiesto al governo di Lima di decretare la chiusura dei suoi confini per contenere le infezioni da COVID-19 che, si ritiene, siano causate dalla nuova variante del coronavirus trovata nell’Amazzonia brasiliana. 

“Abbiamo inviato due documenti al presidente, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e allo stesso Ministero della Salute in modo che possano incontrarsi in Consiglio dei Ministri e autorizzarci a chiudere completamente la zona di confine”, ha detto Elisbán Ochoa, governatore di Loreto, alla radio locale RPP.

Secondo la Direzione Regionale Sanitaria di Loreto, l’accelerazione dei contagi “fa sospettare che i casi (positivi) corrispondano a questa variante” segnalata per la prima volta nella città brasiliana di Manaus.

Loreto, uno dei dipartimenti più colpiti durante la prima ondata in Perù, non ha un sistema sanitario al collasso, ma quest’anno ha registrato 92 ricoveri e 14 morti. Ad oggi, il Perù registra 39.044 decessi per malattie respiratorie e 1.073.214 positivi dall’inizio della pandemia.

Il 18 gennaio il governo del Perù ha deciso di estendere fino a fine mese il divieto di voli da e verso destinazioni con più di 8 ore di volo, oltre a eventuali arrivi, direttamente o indirettamente, dall’Europa a causa delle varianti rilevate del coronavirus.

“Attraverso una risoluzione ministeriale, il governo del Perù ha deciso di estendere la sospensione dei voli da e per il Perù per più di otto ore, fino al 31 gennaio, compresi i voli con l’Europa”, ha spiegato il ministero degli Esteri in una dichiarazione.

Il 21 dicembre il Perù aveva decretato il divieto di ingresso ai viaggiatori dall’Europa, poi ha esteso il provvedimento per tutti i voli superiori alle 8 ore; òe restrizioni sono state estese il 6 gennaio per 15 giorni e quest’ultima misura estende il divieto fino alla fine di questo mese.

Il 17 gennaio l’ufficio del difensore civico del Perù aveva avvertito che la disponibilità di letti negli ospedali potrebbe entrare in uno stato critico entro febbraio o marzo se l’aumento dei casi di COVID-19 dovesse continuare nel paese. Per questa ragione il governo locale di Loreto chiede la chiusura della frontiera con il Brasile, da cui si teme possa entrare il contagio.

“Oggi abbiamo 4.265 posti letto in meno rispetto a dicembre. Se teniamo conto che oggi ci sono solo 6.852 posti letto disponibili nell’intero sistema e se continuiamo a diminuire i posti letto come nell’ultimo mese, significa che a fine febbraio o a marzo avremo gravissime difficoltà con la disponibilità di posti letto”, ha spiegatoAlicia Abanto, portavoce dell’ufficio del difensore civico, alla radio locale RPP.

D’altra parte, un’indagine pubblicata dal quotidiano locale El Comercio indica che tra il 19 dicembre e il 17 gennaio i pazienti ricoverati con sintomi sono passati da 3.961 a 8.614, con un aumento del 117%. Inoltre, secondo i dati del Ministero della Salute, finora quest’anno sono state ricoverate 3.666 persone, il che equivale a una media di 203 al giorno.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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