Kirghizistan acquista 500mila dosi del vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 6:22 in Kirghizistan Russia

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Il Kirghizistan ha richiesto alla Russia 500mila dosi di vaccino contro il Covid. A riferirlo nella giornata di ieri è stato il Ministro della salute del Kirghizistan Alymkadyr Beishenaliev in un’intervista all’emittente radiofonica nazionale Birinchi.

“La leadership kirghisa ha inviato una lettera al presidente russo Vladimir Putin. Abbiamo richiesto 500.000 dosi di vaccino”, ha dichiarato Beishenaliev, aggiungendo che il paese ha ricevuto il consenso del Ministero della Salute russo e la questione sarà risolta nel prossimo futuro.

Secondo il ministro, la situazione epidemiologica nel Paese rimane difficile ed è necessario iniziare la vaccinazione di massa per tornare ad una vita normale.

Martedì scorso, Beishenaliev aveva dichiarato che il Kirghizistan non aveva intenzione di acquistare dosi del vaccino Pfizer contro il COVID-19, in quanto il paese mancava di frigoriferi adatti per conservare il vaccino. Secondo il ministro, un frigorifero in grado di mantenere la temperatura necessaria costa circa 4mila dollari e altri 2 milioni sarebbero necessari per conservare il vaccino di Pfizer.

Dall’inizio della pandemia lo scorso anno, il Kirghizistan ha registrato 83.430 casi di infezione da coronavirus e 1.392 decessi.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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