Caracas commenta le nuove sanzioni USA

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 6:11 in USA e Canada Venezuela

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Le dichiarazioni del Ministero degli Esteri del Venezuela arrivano a meno di un giorno dalla pubblicazione delle nuove sanzioni da parte di Washington.

Il Venezuela ha condannato la pubblicazione da parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di un nuovo elenco di misure restrittive a poche ore dall’inaugurazione della nuova presidenza di Joe Biden.

“Il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela condanna durante di fronte a tutta la comunità internazionale una nuova e disperata aggressione contro il popolo venezuelano da parte dell’amministrazione uscente del presidente Donald Trump”, riferisce il Ministero degli Esteri venezuelano in un comunicato ufficiale.

Nella giornata di martedì, il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva reso noto il nuovo elenco di sanzioni che andranno a colpire, oltre al Venezuela, anche Russia e Yemen.

Per quanto concerne Caracas, le sanzioni andranno a interessare nel complesso tre individui, 14 entità tra pubbliche e private e sei imbarcazioni per i “loro legami ad una rete che tenta di sottrarsi alle sanzioni degli Stati Uniti sul settore petrolifero venezuelano”.

Il 28 gennaio 2019, il Dipartimento del Tesoro USA aveva designato PDVSA (Petróleos de Venezuela) come soggetta a sanzioni bloccandone le proprietà e i fondi sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, vietando anche a società e individui statunitensi di impegnarsi in transazioni con il gigante petrolifero venezuelano.

Nel 2020, gli USA hanno anche sanzionato due società controllate dalla russa Rosneft Oil Company per aver aiutato il Venezuela ad esportare il suo petrolio e successivamente quattro compagnie di navigazione straniere per il trasporto del greggio del Paese.

Il Venezuela ha lottato per trovare compagnie di navigazione disposte a rischiare le sanzioni statunitensi, con la produzione di petrolio nel Paese ormai ai minimi storici, essendo diminuita di oltre 1 milione di barili al giorno.

Avendo già relazioni turbolente con Washington, non ha avuto paura di sfidare le sanzioni l’Iran, che è accorso in aiuto di Caracas e ha continuato a spedire prodotti petroliferi in Venezuela in cambio di oro, aiutando anche il Paese latinoamericano a esportare il suo greggio in altre nazioni.

Secondo Bloomberg, Teheran starebbe ora inviando la sua più grande flotta di petroliere, costituita da circa 10 navi, in Venezuela per continuare la sua missione.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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