UE: l’insediamento di Joe Biden è una “nuova alba”

Pubblicato il 20 gennaio 2021 alle 19:00 in Europa USA e Canada

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Gli alti funzionari dell’Unione Europea hanno salutato con entusiasmo l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ma hanno avvertito che il mondo è cambiato dopo quattro anni di presidenza di Donald Trump e che i legami transatlantici saranno diversi in futuro. “Questa nuova alba in America è un momento che stavamo aspettando da così tanto tempo”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, definendo l’arrivo di Biden “una prova clamorosa del fatto che, ancora una volta dopo quattro lunghi anni, l’Europa ha un amico nella Casa Bianca”. “Gli Stati Uniti sono tornati e l’Europa è pronta a riconnettersi con un vecchio e fidato partner per dare nuova vita alla nostra amata alleanza”, ha aggiunto la presidente della Commissione parlando ai legislatori dell’UE, ore prima che Biden prestasse giuramento alla sua cerimonia di inaugurazione, che si sta tenendo a Washington D.C.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che presiede i vertici tra i 27 capi di Stato e di governo dell’UE, ha affermato che le relazioni transatlantiche “hanno sofferto molto” negli ultimi quattro anni. “In questi anni il mondo è diventato più complesso, meno stabile e meno prevedibile”, ha detto Michel, aggiungendo, con riferimento specifico agli Stati Uniti: “Abbiamo le nostre divergenze e queste non scompariranno magicamente. L’America sembra essere cambiata, e anche il modo in cui è percepita in Europa e nel resto del mondo è cambiato”. “Questo cambiamento”, ha continuato il presidente del Consiglio europeo, “significa che noi europei dobbiamo prendere saldamente il nostro destino nelle nostre mani, per difendere i nostri interessi e promuovere i nostri valori, perché l’UE sceglie il suo corso e non aspetta il permesso di prendere le proprie decisioni”. I funzionari europei hanno invitato Biden a partecipare ad un prossimo vertice dell’UE, molto probabilmente a Bruxelles, in parallelo con un incontro di alto livello della NATO, non appena sarà definito l’appuntamento. Michel ha sottolineato che le priorità dell’Unione sono affrontare la pandemia di coronavirus e il cambiamento climatico, ricostruire l’economia globale e, infine, rafforzare i legami di sicurezza con gli Stati Uniti.
In particolare, il blocco ha insistito sul fatto che le società tecnologiche statunitensi dovrebbero essere regolamentate per fermare le “forze oscure” dell’incitamento all’odio online. L’UE e gli Stati Uniti sono le principali potenze commerciali del mondo, insieme alla Cina, e hanno stretti legami culturali, storici, commerciali e di difesa. Tuttavia, il presidente Donald Trump è stato accusato di aver cercato di mettere da parte l’Unione, sostenendo l’uscita della Gran Bretagna dal blocco.
Esprimendo tutto il suo sollievo per la fine dei quattro anni di amministrazione Trump e del principio “America First”, la Von der Leyen ha detto al Parlamento europeo che la definizione di una nuova regolamentazione digitale globale è fondamentale. “Questo senso di sollievo non dovrebbe indurci a fare illusioni. Trump potrebbe essere consegnato alla storia in poche ore, ma i suoi seguaci rimangono”, ha ammonito la presidente, affermando che “sebbene non sia possibile eliminare completamente nessuna di queste forze oscure”, come il movimento che ha portato all’assalto di Capitol Hill il 6 gennaio, “l’incitamento all’odio e le notizie false non devono circolare liberamente su Internet”. “Questo potere politico, un potere sfrenato detenuto dai grandi colossi di Internet, deve essere arginato”, ha ribadito la Von der Leyen. I legislatori dell’UE stanno discutendo una nuova proposta di politica digitale che dovrebbe avere implicazioni per Google, Facebook e Apple, ma senza l’intervento diretto delle principali società tecnologiche, la privacy digitale e la regolamentazione antitrust dell’Unione Europea non possono andare molto lontano.
Durante il suo discorso, la presidente della Commissione ha proposto di istituire un Common Technology Council tra UE e USA come primo passo per elaborare un modello di regolamentazione digitale globale che altri in tutto il mondo potrebbero seguire. Dalla regolamentazione dell’intelligenza artificiale agli algoritmi complessi basati su grandi quantità di dati, l’UE vuole imporre restrizioni che allo stesso tempo non limitino i vantaggi della tecnologia. 

di Redazione

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