Manaus: Venezuela invia primo carico di bombole di ossigeno

Pubblicato il 20 gennaio 2021 alle 10:34 in Brasile Venezuela

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I primi camion carichi di bombole di ossigeno donati dal Venezuela al Brasile sono arrivati nella città di Manaus, capitale dell’Amazzonia, che sin dalla scorsa settimana deve far fronte a una situazione di carenza dovuta all’aumento dei pazienti con complicazioni da COVID-19.

“In questo momento, i primi camion arrivano nella città di Manaus, in Brasile: bombole di ossigeno inviate dal presidente Nicolás Maduro per assistere alla crisi sanitaria causata dalla pandemia COVID-19. Vera solidarietà! Veri aiuti umanitari!”, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza.

Maduro aveva riferito il 17 gennaio scorso che la spedizione di 136.000 litri di ossigeno equivale a 14.000 bombole singole. “L’ossigeno è partito, i camion sono costituiti da sei serbatoi, per un totale di 136.000 litri di ossigeno, equivalenti a 14.000 galloni o singole bombole”, aveva detto il presidente attraverso la TV di stato Venezolana de Televisión. Il carico è stato consegnato alla dogana brasiliana il 18 gennaio ed è arrivato a Manaus nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. 

“Speriamo che questo ossigeno arrivi presto al popolo brasiliano, e il popolo brasiliano dovrebbe sapere che, al meglio delle nostre capacità, e anche oltre, siamo disposti a sostenere il Brasile”, ha aggiunto il presidente chavista, che ha mostrato un video della partenza di alcuni camion da Caracas.

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha accettato questa spedizione, ma ha anche chiesto a Maduro di aiutare anche i venezuelani. “Ora dicono che il Venezuela sta fornendo ossigeno a Manaus. È grazie a White Martins, che è una multinazionale che ha una sede anche lì. Ora, se Maduro vuole fornire ossigeno per noi, lo riceveremo senza problemi. Ma pensasse anche all’emergenza per la sua gente. Con il salario minimo lì non si compra nemmeno mezzo chilo di riso”, ha detto Bolsonaro, commentando gli aiuti del vicino settentrionale, con cui intrattiene pessime relazioni diplomatiche.

“Non ci sono più cani lì. Perché? Una piaga? Hanno mangiato tutti i cani, hanno mangiato tutti i gatti. Vedo lì degli idioti che elogiano: ‘guarda Maduro che cuore grande ha.’ Davvero, di quella taglia, 200 chili e due metri di altezza, il suo cuore deve essere molto grande. Ma nient’altro”, ha ironizzato il capo di stato brasiliano.

Il governo venezuelano ha sottolineato che, nonostante le divergenze politiche con Bolsonaro, è disposto a continuare a sostenere lo stato brasiliano di Amazonas, nella cura dei pazienti con covid-19, non solo con l’ossigeno, ma anche con personale medico.

La situazione nello stato di Amazonas è critica da giorni; Secondo i resoconti della stampa locale, il numero di infezioni da COVID-19 è aumentato del 183% in una settimana, gli scienziati studiano quella che è stata soprannominata “variante amazzonica”, i pazienti sono stati trasferiti in altri stati del Brasile per sostenere il sistema sanitario, prossimo al collasso, e numerosi Paesi, tra cui l’Italia e il Regno Unito, hanno sospeso i voli da e verso il Brasile.

Il Brasile registra ad oggi più di 8.511.770 casi e 210.299 decessi per covid-19 dall’inizio della pandemia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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