La Cina è pronta a collaborare con Biden

Pubblicato il 20 gennaio 2021 alle 17:28 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Hua Chunying, ha affermato che, sebbene tra la Cina e gli USA esitano divergenze, le parti hanno ampi interessi comuni e  margini per la  cooperazione. Per questo, Pechino spera che la nuova amministrazione statunitense con a capo il presidente eletto, Joe Biden,  verrà incontro alla Cina, rafforzerà il dialogo bilaterale, gestirà le divergenze tra le parti, amplierà la cooperazione e promuoverà la ripresa delle relazioni sino-statunitensi.

Hua ha ribadito che la Cina ha sempre ritenuto che buone relazioni tra le parti siano nell’interesse dei rispettivi popoli, che siano auspicate anche dalla comunità internazionale e che sia Washington, sia Pechino hanno responsabilità speciali per quanto riguarda lo sviluppo e la pace a livello globale. Secondo quanto dichiarato dalla portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, la politica cinese nei confronti degli USA sarebbe chiara e la Cina si è detta impegnata ad evitare conflitti e scontri, a mantenere il rispetto reciproco e a raggiungere una situazione di mutuo vantaggio.

Durante l’amministrazione dell’ormai ex-presidente statunitense, Donald Trump, le relazioni tra Washington e Pechino sono progressivamente peggiorate fino ad arrivare ad uno tra i livelli minimi raggiunti negli ultimi decenni, a causa di scontri su più fronti. A tal proposito, il segretario di Stato nominato da Biden per la sua nuova amministrazione, Antony Blinken, ha affermato che Trump ha fatto la cosa giusta adottando una posizione maggiormente risoluta contro la Cina, pur non condividendone i metodi. Blinken ha affermato che la Cina sia “senza dubbio” la nazione che pone le più grandi sfide per Washington e che ci siano solidi presupposti per elaborare una politica bipartisan nei confronti di Pechino.

Tra le ultime mosse dell’amministrazione Trump, il 19 gennaio, Washington ha formalmente accusato la Cina di genocidio contro le minoranze musulmane della regione autonoma del Xinjiang, nel Nord-Ovest della Cina. In particolare, l’ex-segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha annunciato che, guidata dal Partito comunista cinese, la Cina abbia commesso un genocidio contro la minoranza turcofona degli uiguri così come contro altre minoranze musulmane che vivono nel Xinjiang. Prima del 19 gennaio, gli USA, così come altri Paesi per lo più occidentali, avevano accusato la Cina di aver perpetrato danni ai diritti umani degli uiguri adottando politiche di repressione nei loro confronti, sostenendo che Pechino avrebbe rinchiuso almeno un milione di uiguri in campi rieducativi, avrebbe causato scomparse, torturato gli uiguri in custodia delle proprie autorità e portato avanti processi poi conclusi in sentenze di morte. Al contrario, però, il governo di Pechino ha sempre negato qualsiasi forma di oppressione nei confronti degli uiguri e ha giustificato l’istituzione dei cosiddetti “campi di educazione e addestramento” nel Xinjiang sostenendo che servano a frenare e arginare movimenti separatisti, violenti ed estremisti compiuti da alcuni membri della minoranza turcofona uigura nel Xinjiang.

A tal proposito, anche Blinken ha dichiarato di appoggiare la valutazione fatta dall’amministrazione Trump e, anche in merito a Taiwan, altro tema di frizione tra Washington e Pechino, ha dichiarato di essere a favore di maggiori legami con l’isola asiatica. Commentando le posizioni espresse da Blinken, la portavoce del Ministero Affari Esteri di Pechino ha affermato di sperare che la nuova amministrazione Trump possa adottare un approccio maggiormente corretto e razionale rispetto alla questione del Xinjiang,  ribadendo la falsità delle accuse ricevute da Pechino. In ogni caso, Hua ha ripetuto che la Cina si opporrrà risolutamente a qualsiasi interferenza da parte di Washington nei propri affari interni riguardanti Taiwan, Hong Kong e il Xinjiang.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.