Nigeria: l’attesa riforma del settore petrolifero

Pubblicato il 18 gennaio 2021 alle 11:32 in Africa Nigeria

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Il presidente del Senato nigeriano, Ahmed Ibrahim Lawan, ha annunciato che i legislatori dell’Assemblea nazionale approveranno la revisione dei regolamenti dell’industria nazionale del petrolio.

La notizia è stata resa nota il 13 gennaio dall’agenzia di stampa Reuters. Il provvedimento, noto anche come Petroleum Industries Bill (PIB), è in preparazione da circa 20 anni e prende in considerazione molteplici aree. Tra queste, è possibile citare l’esplorazione petrolifera, i gasdotti e la regolamentazione relativa ai carburanti. Il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha inviato la proposta di legge al Senato il 29 settembre 2020, la cui prima lettura è stata approvata da entrambe le Camere.

Tra le altre cose, il PIB riformerà la struttura della compagnia petrolifera statale Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC), modificherà le tasse sul petrolio e sul gas, cambierà la ripartizione delle entrate e creerà nuovi organismi di regolamentazione per rendere il settore petrolifero nigeriano più dinamico ed efficiente. Inoltre, il provvedimento propone la creazione di una società a responsabilità limitata in cui i ministri delle Finanze e del Petrolio trasferiranno gli asset della NNPC in modo tale da privatizzarla. Si prevede quindi che il Governo compri le azioni della società e che operi come un’entità commerciale non statale.

La misura che regola la ricerca delle risorse naturali nel Paese non viene aggiornata dagli anni ‘60 a causa della natura controversa di tutte le mozioni che sono state proposte nel tempo riguardo alle modifiche delle tasse sul petrolio, alle condizioni di prospezione e alla ripartizione delle entrate. Con il bilancio del 2021, il disegno di legge sul petrolio sarà l’assoluta priorità quando l’Assemblea nazionale si riunirà alla fine del mese di gennaio.

Secondo quanto riferito da Reuters, le proposte di riforma sono diventate particolarmente urgenti a partire dal 2020, in quanto gli abbassamenti del prezzo del petrolio e il passaggio alle energie rinnovabili hanno reso più difficile attirare gli investimenti delle aziende petrolifere. In questo contesto, l’incertezza dal punto di vista fiscale ha ritardato la decisione riguardo un’espansione multimiliardaria da parte della Royal Dutch Shelle dei suoi partner, mentre Chevron, Total e ExxonMobil stanno vendendo vari asset nigeriani.

Ad oggi, il settore petrolifero costituisce il più grande flusso di entrate del Governo: secondo il Nigerian Bureau of Statistics, nel 2020 gli introiti del settore hanno finanziato oltre il 70% del bilancio statale. Secondo un’indagine condotta da Aaron Sayne, Alexandra Gillies e Christina Katsouris, presso il Natural Resource Governance Institute, la quantità di petrolio distribuita dalla NNPC valeva circa 41 miliardi di dollari nel 2013. All’inizio del 2014, il governatore della Banca Centrale della Nigeria, Lamido Sanusi, ha lanciato l’allarme per la scomparsa di 20 miliardi di dollari di entrate da vendita di petrolio dell’azienda statale.

Secondo le conclusioni dello studio, l’approccio dell’azienda alle vendite di petrolio è stato colpito da elevati rischi di corruzione e per questo non riesce a massimizzare i rendimenti per la nazione. In più di 40 anni, la società non ha sviluppato le proprie capacità commerciali o operative, né ha facilitato la crescita del settore attraverso investimenti esterni. Al contrario, ha accumulato inefficienza ed ha ereditato in generale una cattiva gestione dell’impresa. Le sue mancanze sono state descritte da una serie di rapporti molto severi, molti dei quali commissionati dal Governo stesso. Nonostante il debilitante consumo di entrate pubbliche e le carenze di performance della NNPC, gli esecutivi che si sono succeduti nel tempo hanno fatto poco per riformare l’azienda.

La cattiva gestione delle vendite di petrolio NNPC aumenta anche il rischio di compromettere la reputazione commerciale e legale degli attori internazionali che coinvolgono. De facto, la distribuzione dell’azienda nigeriana coinvolge alcune delle più grandi imprese di commercio di materie prime del mondo. Tuttavia, questi imperativi economici coincidono con altrettante opportunità politiche. Il 29 maggio 2015, il presidente Buhari ha iniziato il suo mandato dopo aver sconfitto il Governo in carica precedente, che era noto per aver gestito inadeguatamente il settore petrolifero del Paese. Alla luce di ciò, alte aspettative sono riposte nell’attuale Governo per il miglioramento delle prestazioni della NNPC, e in generale, per l’attuazione di riforme del settore petrolifero che sono molto attese da parte della popolazione e degli attori coinvolti.

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Julie Dickman

di Redazione

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