Germania: ministra della Difesa punta a migliorare l’armamento contro i droni

Pubblicato il 15 gennaio 2021 alle 17:16 in Europa Germania

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In Germania, la ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha dichiarato di voler migliorare l’equipaggiamento delle Forze armate tedesche rendendole più preparate a contrastare gli attacchi dei droni nemici. Secondo quanto riferito dal quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la ministra avrebbe preso questa decisione a seguito del recente conflitto tra Armenia e Azerbaigian, nella regione del Nagorno-Karabakh, dove i droni impiegati dall’esercito azero sono serviti a far guadagnare importanti successi al governo di Baku. “Voglio rimettere all’ordine del giorno il tema del significato dei nuovi sviluppi per il settore della difesa aerea per capire se le nostre priorità e la nostra pianificazione sono corrette e dove dovremmo apportare modifiche”, ha dichiarato la Kramp-Karrenbauer, citata dell’agenzia di stampa tedesca. 

La ministra della Difesa di Berlino è una decisa sostenitrice dell’impiego dei droni da combattimento. Fino al 2012, le Forze armate tedesche disponevano del reparto antiaereo dell’esercito, “altamente specializzato”, che includeva sistemi come il cannone antiaereo “Gepard”. Tuttavia, 9 anni fa, la forza è stata sciolta in seguito a una serie di programmi di austerità che hanno interessato l’esercito tedesco e alla luce di mutate minacce alla sicurezza nazionale. I compiti del reparto dovrebbero ora essere rilevati dall’aeronautica. “Abbiamo osservato che in Nagorno-Karabakh è stato condotto un diverso tipo di guerra per mezzo di droni”, ha affermato la ministra della Difesa tedesca, avvertendo che i velivoli senza pilota possono rappresentare “minacce asimmetriche”, perché utilizzati anche da entità non statali come i gruppi terroristici”. Per tale motivo, ha aggiunto la Kramp-Karrenbauer, la Germania deve “ricontrollare la sua intera difesa aerea”. La ministra sta spingendo per l’armamento del futuro drone Heron TP, un progetto attualmente rimasto in sospeso. L’Unione cristiano-democratica, di cui la Kramp-Karrenbauer fa parte, chiede che durante questa legislatura venga presa una decisione sugli armamenti, poiché “ciò risulta necessario in vista di una migliore protezione dei soldati dispiegati all’estero”.

La ministra sta riponendo le sue speranze nel ministro federale delle finanze, Olaf Scholz, che è anche il candidato cancelliere dell’SPD. “Abbiamo una possibilità se il Segretario del Tesoro federale approverà il disegno di legge da 25 milioni di dollari per armare i droni, che è già disponibile. È pronto per l’approvazione”, ha detto la Kramp-Karrenbauer, aggiungendo: “Allora avremmo l’opportunità di avere un’altra discussione in commissione bilancio e giungere ad una decisione […] Se ci sarà un’altra opportunità in questa legislatura, la coglierò. Altrimenti, se l’SPD continuerà a rifiutare, questo apparirà nel manifesto elettorale e giocherà un ruolo nei negoziati di coalizione con grande chiarezza”.

Pur continuando a lavorare con i partner della NATO in Afghanistan, la ministra sta valutando come cambieranno le cose sotto l’amministrazione statunitense di Joe Biden. Ci sarà l’opportunità di parlare con gli Stati Uniti e gli altri alleati alle prossime conferenze dell’Alleanza atlantica. Il Bundestag dovrebbe anche discutere se e come proseguirà il mandato per il dispiegamento delle Forze armate tedesche in Afghanistan. “Abbiamo sempre detto che siamo solidali con gli altri partner della NATO”, ha chiarito la ministra. “Siamo la principale nazione quadro nell’Asse Nord e continueremo ad assumerci questa responsabilità. Ma una soluzione comune deve essere trovata all’interno dell’Alleanza atlantica”, ha aggiunto.

A luglio, Trump ha approvato i piani per ritirare 9.500 soldati statunitensi dalla Germania, accusando Berlino di non aver contribuito abbastanza come alleato della NATO. Il presidente statunitense ha dichiarato che il Paese non ha pagato la sua parte dei costi di Difesa dell’Alleanza Atlantica. “La Germania è sconsiderata, sono all’1% percento, non al 2%”, ha dichiarato Trump il 29 febbraio ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca. “Hanno approfittato di noi per molti anni”, ha aggiunto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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