Afghanistan: scontri letali con i talebani a Kunduz e Kandahar

Pubblicato il 15 gennaio 2021 alle 18:34 in Afghanistan Asia

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Almeno 14 membri delle forze di Difesa e Sicurezza nazionali afghane sono stati uccisi in attacchi effettuati dai talebani a Kunduz e Kandahar, nelle ultime 24 ore. 

Secondo il quotidiano locale, Tolo News, i talebani hanno attaccato un avamposto nel distretto di Imam Sahib, nella provincia settentrionale di Kunduz, la notte tra il 14 e il 15 gennaio, uccidendo una decina di soldati e un membro del Consiglio Provinciale. Secondo una fonte locale, l’avamposto è caduto in mano ai talebani. I funzionari e le agenzie di sicurezza finora non hanno commentato l’assalto. Rapporti non confermati riferiscono, inoltre, che i talebani avrebbero lanciato un attacco con droni, sempre a Kunduz, e un aereo militare sarebbe stato danneggiato. Tuttavia, la notizia non è stata confermata. Nel frattempo, un civile è stato ucciso e sette membri dell’esercito nazionale afghano sono rimasti feriti nell’esplosione di un’autobomba che è stata identificata prima di raggiungere l’obiettivo, secondo quanto riportato il 15 gennaio da un funzionario locale.

Nella città meridionale di Kandahar, due membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi e altri 7 sono rimasti feriti in uno scontro tra le forze di sicurezza e i talebani. I dati forniti dal Governo afghano indicano che 21 province hanno assistito a scontri tra le forze governative e i talebani nelle ultime 24 ore. Il 15 gennaio, il Ministero della Difesa ha dichiarato che 118 militanti talebani sono stati uccisi negli scontri e più di 30 altri sono rimasti feriti. La violenza nel Paese aumenta mentre sono in corso negoziati a Doha, in Qatar, in cui i rappresentanti della Repubblica islamica dell’Afghanistan e dei talebani hanno avviato una serie di discussioni sui temi da trattare nei futuri colloqui di pace intra-afghani.

Intanto, il 15 gennaio, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha confermato che il numero delle forze armate statunitensi in Afghanistan è arrivato a 2.500 unità, come promesso dal presidente uscente degli USA, Donald Trump. “Oggi, gli Stati Uniti sono più vicini che mai a mettere fine a quasi due decenni di guerra e ad accogliere un processo di pace afgano e guidato dall’Afghanistan per raggiungere una soluzione politica e un cessate il fuoco permanente e globale”, si legge in una dichiarazione dell’US Acting Defense Secretary, Christopher Miller. “Con una forza di 2.500 unità, i comandanti hanno ciò di cui hanno bisogno per mantenere al sicuro l’America, il nostro popolo e i nostri interessi”, ha sottolineato Miller. “Lavorando a fianco dei nostri alleati e partner della NATO, gli Stati Uniti continueranno a eseguire sia la nostra missione antiterrorismo sia gli addestramenti e a consigliare e assistere la missione a sostegno delle forze di sicurezza afghane che lavorano per garantire la pace nel loro Paese”, ha aggiunto.

Tuttavia, la riduzione del numero di forze armate statunitensi presenti in Afghanistan è accompagnata dalle preoccupazioni di esperti che affermano che il ritiro parziale potrebbe causare un aumento delle attività dei militanti islamisti nel Paese. Il Ministero della Difesa di Kabul ha affermato che le forze afghane sono in grado di difendere il Paese ma, secondo gli esperti, queste continuano ad aver bisogno del supporto dei partner internazionali. A tale proposito, il Congresso degli Stati Uniti aveva incluso nella legge per il bilancio della Difesa per il 2021, il divieto di effettuare ulteriori riduzioni della presenza statunitense in Afghanistan, prima che il Pentagono inviasse alle Camere una valutazione dei rischi. Un funzionario degli Stati Uniti ha sottolineato che il ritiro era già in corso quando la legge è entrata in vigore e tale processo non poteva essere invertito “in un batter d’occhio”.

Lo “storico” accordo del 29 febbraio 2020 tra Stati Uniti e talebani richiede un ritiro completo delle truppe statunitensi entro maggio 2021. Per soddisfare tale richiesta, il 17 novembre 2020, il Pentagono aveva riferito che avrebbe ridotto il numero delle forze statunitensi in Afghanistan da 4.500 a 2.500 entro metà gennaio. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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