Venezuela registra ufficialmente il vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 14 gennaio 2021 alle 12:16 in Russia Venezuela

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Il ministero della Salute del Venezuela ha registrato il vaccino russo contro il coronavirus SARS-CoV-2 “Sputnik V” nell’ambito di una procedura accelerata. A dichiararlo è il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) su Twitter.

“Il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti annuncia la registrazione del vaccino russo Sputnik V contro il coronavirus da parte del Ministero della Salute della Repubblica Bolivariana del Venezuela”, si legge nel comunicato.

Le forniture saranno garantite attraverso i partner internazionali di RDIF in India, Cina, Corea del Sud ed altri paesi.

“Accogliamo con favore la decisione del ministero della Salute venezuelano di approvare l’uso di “Sputnik V”, un vaccino sicuro ed efficace che aiuterà a prevenire la diffusione del coronavirus. “Sputnik V” è già una parte importante del portafoglio nazionale di vaccini in diversi Paesi dell’America Latina. Attendiamo con impazienza nuovi partenariati sui vaccini con i Paesi della regione nelle prossime settimane”, ha affermato Kirill Dmitriev, direttore del RDIF.

Pochi giorni fa, Nicolás Maduro aveva già annunciato che le prime 10 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus dovrebbero arrivare dalla Russia in Venezuela nel primo trimestre del 2021 e saranno distribuite gratuitamente alla popolazione.

Il leader venezuelano ha anche aggiunto che l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) sta valutando l’efficacia di ben quattro vaccini distinti, compreso il vaccino cubano Soberana 02.

Il Paese latinoamericano ha iniziato a condurre gli studi clinici di fase tre dello Sputnik V a metà ottobre e diversi funzionari di alto profilo, tra cui il figlio di Maduro, Nicolás Maduro Guerra, sono stati inoculati con il vaccino.

A dicembre, il Venezuela ha firmato un accordo con la Russia sulla consegna del vaccino per avviare la vaccinazione di massa. Maduro ha dichiarato che la campagna di vaccinazione di massa contro il COVID-19 inizierà probabilmente ad aprile 2021.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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