I jet J-20 della Cina: modifiche e novità in vista

Pubblicato il 14 gennaio 2021 alle 10:01 in Asia Cina

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La Cina ha presentato in un video una nuova versione a doppia seduta dell’aereo da caccia J-20, il più avanzato della sua intera flotta e realizzato con proprietà intellettuale cinese, a circa dieci anni dal primo volo del J-20, avvenuto l’11 gennaio 2011. Parallelamente, Pechino potrebbe smettere di utilizzare motori russi per il J-20, sostituendoli con altri prodotti internamente.

Il video dei nuovi J-20 è apparso sulla piattaforma online della conglomerata a proprietà statale Aviation Industry Corporation of China (AVIC), che opera nei settori della difesa e dell’aeronautica. Nel filmato è possibile vedere una rappresentazione al computer di quattro aerei da caccia in volo ed è stata la prima presentazione del nuovo prototipo di J-20, in seguito a numerose speculazioni a riguardo. Una persona interna all’Esercito di liberazione popolare (EPL) della Cina, rimasta anonima, ha confermato al South China Morning Post che l’Aviazione sta sviluppando un nuovo aereo.

Quest’ultimo sarebbe una variante del J-20 Weilong, anche noto come Mighty Dragon, un velivolo stealth a seduta singola con capacità d’attacco di precisione, messo più volte in mostra dall’EPL come segno della propria forza. Il J-20 è stato sviluppato dalla Chengdu Aerospace Corporation per l’Aviazione cinese nel 2010 ed è entrato in servizio il 30 luglio 2017, in occasione della parata per il 90esimo anniversario dell’EPL. Nonostante l’EPL non abbia mai rivelato il numero di J-20 a sua disposizione, è stimato che ne abbia almeno 50, e la stessa Aviazione cinese ha definito il velivolo “la spina dorsale” delle capacità di combattimento aeree cinesi.

L’aereo ha installato il motore di produzione russa AL-31F, tuttavia, come rivelato da un’altra fonte anonima interna al settore militare al South China Morning Post, gli ingegneri cinesi avrebbero determinato che i motori cinesi di tipo WS-10C potrebbero essere egualmente efficienti agli AL-31F. La fonte avrebbe poi specificato l’impossibilità di fare affidamento sui motori russi in quanto Mosca avrebbe chiesto a Pechino di acquistare un maggior numero di aerei da caccia Su-35 in cambio della fornitura di motori AL-31F. Uno tra i problemi a riguardo, sempre secondo la fonte anonima, sarebbe che gli aerei da combattimento cinesi J-16, eccezion fatta per un meno ampio raggio di combattimento, avrebbero ­radar, sistemi di navigazione e altre componenti elettroniche superiori ai Su-35. In passato, la Cina è stato il primo Paese ad acquistare tale tipo di velivolo russo, firmando un contratto d’acquisto nel 2015 e spendendo 2,5 miliardi di dollari per l’acquisto di 24 Sukhoi Su-35, la cui consegna è stata ultimata nel 2018.

La nuova versione del J-20, che avrà presumibilmente motore cinese, può ospitare due persone e, secondo più analisti in ambito militare, ciò potrebbe essere uno sviluppo significativo per la forza aerea cinese, fornendole maggiori capacità offensive, quali contromisure e guerra elettronica.  Se da un lato gli aerei a singola seduta sono più piccoli, veloci e agili, impiegati soprattutto a breve raggio, un aereo a doppia seduta potrebbe essere più pesante ed essere impiegato in operazioni multi-ruolo, impiegando poi due persone consentirebbe al pilota, ad esempio, di avere un secondo uomo per selezionare le armi e gestire l’equipaggiamento per la guerra elettronica. Lo sviluppo di un J-20 a doppia seduta potrebbe rivelarsi una sfida tecnologica, secondo altri osservatori, e le modifiche potrebbero consentire l’utilizzo dell’aereo come un caccia-bombardiere, avendo la possibilità di trasportare più armi offensive e maggiori capacità di attacco terra-aria.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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