Egitto: eletto nuovo presidente della Camera

Pubblicato il 14 gennaio 2021 alle 12:33 in Africa Egitto

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La Camera dei Rappresentanti egiziana ha scelto un ex capo della Corte Costituzionale suprema, Hanafy Ali El-Gebali, come proprio presidente.

La nomina ha avuto luogo il 12 gennaio, dopo che i deputati della Camera bassa del Parlamento egiziano hanno espresso la propria preferenza. In particolare, secondo quanto dichiarato da Farida Shobashi, la prima donna a presiedere una sessione parlamentare, in qualità di deputato più anziano, El-Gebali ha ottenuto 508 voti, su un totale di 576. In realtà, la Camera è composta da 596 membri in totale, ma 28 di essi vengono nominati dal capo di Stato, Abdel Fattah al-Sisi. Nonostante il presidente neoeletto abbia vinto ottenendo la maggioranza dei voti, superando altri quattro candidati, fonti parlamentari egiziane hanno riferito che il risultato potrebbe essere stato premeditato.

In particolare, a detta delle fonti, il partito Mostaqbal Watan, il quale, oltre ad essere considerato uno dei partiti più rilevanti, detiene la maggioranza in Parlamento, avrebbe deciso di nominare un ex capo della Corte Costituzionale al fine di consegnare l’autorità legislativa ai giudici di tale organismo. In effetti, anche la seconda camera parlamentare egiziana, il Senato, vede alla presidenza Abdel Wahab Abdel Razek, un altro ex capo della Corte costituzionale, carica che ha ricoperto dal 2016 al 2018.

Parallelamente, la sessione del 12 gennaio non è stata esente da critiche. Motivo per cui, prima di procedere con la nomina dei membri delle singole commissioni, Mostaqbal Watan, criticato per aver escluso dalla corsa alla presidenza parlamentare un rappresentante del cosiddetto “Alto Egitto”, ha precisato che l’organo legislativo si basa su pratiche democratiche, che prevede uguaglianza tra tutti gli egiziani, e all’interno del quale deve essere rispettato il parere espresso dalla maggioranza.

Prima dell’elezione del nuovo presidente, fonti parlamentari avevano rivelato al quotidiano al-Araby al-Jadeed che il predecessore di El-Gebali, Ali Abdel-Aal, sarebbe stato, in realtà, estromesso dalla carica presidenziale sulla base delle raccomandazioni della ristretta cerchia di al-Sisi, guidata dal capo dell’intelligence, il maggiore generale Abbas Kamel. Aal, in particolare, sarebbe stato criticato per non aver saputo gestire questioni di tipo mediatico e le controversie nate in seno al Parlamento, come nel caso dell’approvazione dell’accordo di demarcazione dei confini marittimi tra Egitto e Arabia Saudita. Inoltre, l’ex presidente sembrava non essere ben visto dalla popolazione egiziana.

La nuova Camera dei Rappresentanti è il frutto delle elezioni del 24 e 25 ottobre 2020, giunte a pochi mesi di distanza da quelle della seconda camera parlamentare, il Senato, di recente formazione. In entrambe le occasioni, è stata riportata una netta vittoria del partito Mostaqbal Watan Party, fedele al governo del Cairo e al presidente al-Sisi. Si tratta di un risultato che la popolazione egiziana aveva previsto, consapevole del fatto che sono i fedeli del presidente ad aggiudicarsi solitamente la maggioranza dei seggi.

Tuttavia, la nuova Camera è stata altresì definita diversa rispetto alle precedenti, in quanto include una vasta gamma di esperti e personalità competenti ed è caratterizzata da una maggiore diversità in termini di rappresentanza politica. Tra i deputati, vi sono rappresentanti di 13 partiti politici, 472 membri di partito e 93 membri indipendenti. A ciò si aggiunge una significativa rappresentanza di quote rose, considerata una delle principali caratteristiche della nuova legislatura, la seconda dalla nomina di al-Sisi a capo dell’Egitto. In particolare, sono 162 i seggi che sono stati destinati alle donne, e, considerato che una quota simile non era stata mai raggiunta prima, alcuni hanno parlato di “età dell’oro” per le donne del Cairo.

Di fronte a tale scenario, diversi deputati si sono detti ottimisti e speranzosi. Il deputato Abdel-Wahab Khalil ha affermato che il nuovo Parlamento differisce dal precedente, non solo per la maggiore diversità, ma anche perché c’è un maggior pluralismo di partito, il che arricchisce la vita politica egiziana. Khalil ha poi dichiarato che ciò avrà ripercussioni positive per la popolazione egiziana, la quale continua a dirsi insoddisfatta dell’operato della classe politica al potere. A tal proposito, come riferito da Wahab Khalil, la nuova squadra legislativa si impegnerà anche per migliorare i servizi pubblici, la sanità e l’istruzione, nell’interesse dell’intera popolazione. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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