Coronavirus: Cuba indurisce misure di contenimento all’Avana e in 34 municipi

Pubblicato il 14 gennaio 2021 alle 6:28 in Uncategorized

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Cuba indurisce le misure di contenimento contro il Covid-19. Il continuo aumento dei casi positivi al nuovo coronavirus ha fatto sì che il governo dell’Avana decretasse per la provincia dell’Avana e per altri 34 comuni del Paese l’applicazione delle norme previste per la cosiddetta “fase di trasmissione autoctona limitata”. La decisione è stata adottata dal Gruppo di Lavoro Temporaneo del Governo per controllare la pandemia.

“34 comuni del Paese sono in una fase di limitata trasmissione autoctona. Dobbiamo lavorare sodo con i vulnerabili, i gravi e i critici. Supereremo anche questo momento complesso”, ha scritto la Presidenza della Repubblica di Cuba sul suo account ufficiale Twitter e su altri social network.

Questa misura implica la sospensione dell’anno scolastico in quei territori, tra altre misure di chiusura di negozi e altre attività non di base che verranno annunciate nelle prossime ore.

Durante l’incontro con il comitato tecnico-scientifico, il presidente Miguel Díaz-Canel ha affrontato le priorità imposte dall’aumento della curva dei contagi che si è verificato da metà novembre, legato soprattutto ai viaggiatori dall’estero che hanno contagiato la famiglia e gli amici, sottolinea il sito web del presidenza. Cuba aveva imposto limitazioni ai turisti provenienti da USA, Messico e altri paesi caraibici e mesoamericani per via dell’alto tasso di positività riscontrato in questi viaggiatori.

“Ora ciò che corrisponde è tagliare rapidamente la catena di trasmissione e isolare i focolai, che sono le questioni che ci hanno dato risultati” nei mesi scorsi, ha sottolineato il presidente cubano.

Da parte sua, il vicepremier Roberto Morales ha riferito che la provincia dell’Avana regredisce alla fase di trasmissione autoctona limitata, dato che ha registrato una media di 83 casi al giorno nella settimana scorsa, e negli ultimi due giorni oltre un centinaio di nuovi infetti.

La situazione epidemiologica più critica si verifica in 34 comuni del paese, distribuiti nelle province di L’Avana, Artemisa, Mayabeque, Matanzas (ovest), Villa Clara (centro), Santiago de Cuba e Guantánamo (est), dove verranno attuate ulteriori misure rigorosa, compresa la sospensione dell’anno scolastico a partire da giovedì 14 gennaio.

Per quanto riguarda l’anno scolastico, il ministro dell’istruzione cubano, Ena Elsa Velázquez, ha chiarito che finora non si sono verificati contagi all’interno dei centri educativi, ma fino al 12 gennaio sono state chiuse 115 scuole in dieci province, su richiesta dei territori stessi.

In alternativa alla chiusura delle scuole a causa della pandemia, le lezioni saranno trasmesse attraverso due canali televisivi con un segnale nazionale, ha specificato il ministro della Pubblica Istruzione, che ha anche sottolineato che verrà analizzata la situazione dei centri per l’infanzia, che non saranno tutti chiusi per via della necessità di garantire i servizi minimi per i figli di coloro che operano in settori essenziali quali filiera agroalimentare e sanità.

Fino ad oggi, Cuba ha segnalato 15.494 casi positivi per COVID-19 e 155 decessi. Sono 3.057 i pazienti attualmente positivi.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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