Regno Unito: tre detenuti condannati per terrorismo aggrediscono una guardia carceraria

Pubblicato il 13 gennaio 2021 alle 20:20 in Europa UK

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Tre uomini condannati per reati di terrorismo, tra cui il fratello dell’attentatore suicida che il 22 maggio 2017 ha colpito la Manchester Arena e un altro terrorista iracheno che ha cercato di far saltare in aria un treno della metropolitana di Londra, sono stati accusati di aver aggredito una guardia carceraria, mercoledì 13 gennaio. Hashem Abedi, 23 anni, fratello di Salman, il kamikaze che 3 anni fa ha ucciso 22 persone durante un concerto di Ariana Grande, e Ahmed Hassan, 21 anni, che ha cercato di far esplodere una bomba artigianale in una metropolitana di Londra, nello stesso anno, sono accusati di aver aggredito un ufficiale della prigione di massima sicurezza di Belmarsh, a Est della capitale inglese. Anche un terzo uomo, Muhammed Saeed, 22 anni, incarcerato lo scorso anno dopo aver ammesso di possedere articoli legati alla preparazione di armi per compiere atti di terrorismo, avrebbe partecipato all’aggressione. I tre sono stati accusati di aver causato danni fisici reali. Abedi, nato da genitori libici emigrati in Gran Bretagna, era già stato accusato di aggressione nei confronti di un altro agente carcerario nel maggio dello scorso anno. Tutti e tre dovrebbero comparire davanti alla Bromley Magistrates’ Court il 7 aprile.

Abedi sconterà almeno 55 anni dietro le sbarre dopo essere stato riconosciuto colpevole di omicidio lo scorso anno, mentre Hassan rimarrà in carcere per 34 anni dopo che il suo gesto ha ferito circa 30 persone. Nelle carceri dei Paesi occidentali continua ad essere alta la preoccupazione su come trattare i casi di individui condannati per terrorismo ed evitare che possano radicalizzare gli altri detenuti. Nel 2016, la Gran Bretagna ha annunciato piani per isolare gli islamisti radicali nelle carceri di massima sicurezza e limitare la loro capacità di influenzare altre persone con il rischio di far diventare le prigioni terreno fertile per gli estremisti. Lo scorso 8 ottobre, due detenuti di una prigione britannica di massima sicurezza sono stati giudicati colpevoli di aver tentato di uccidere un agente carcerario in un attacco terroristico realizzato in carcere. Gli imputati Brusthom Ziamani, 25 anni, e Baz Hockton, 26 anni, hanno attaccato l’agente Neil Trundle a HMP Whitemoor, Cambridgeshire, il 9 gennaio 2020. Secondo i rapporti, Ziamani aveva stretto amicizia con Hockton mentre stava scontando una condanna a 22 anni per aver pianificato un attacco nel 2014 “ispirato dall’omicidio del fuciliere Lee Rigby”, il soldato ucciso per strada a Londra a coltellate il 22 maggio 2013. I due uomini avrebbero fabbricato insieme armi improvvisate e false cinture esplosive prima di attirare l’ufficiale in un ripostiglio con il pretesto di chiedere un cucchiaio, è stato riferito dalla giuria. Ziamani e Hockton hanno dunque attaccato l’agente, colpendolo alla testa, alla parte superiore del torace e al collo e gridando “Allahu Akbar”, ovvero “Allah è grande”. Anche l’infermiera Jayne Cowles e l’agente carcerario Georgina Ibbotson sono rimaste ferite mentre cercavano di fermare l’aggressione.

Per quanto riguarda gli attentati terroristici subiti dal Regno Unito negli ultimi anni, quello di Manchester è uno dei più tragici. Ventidue persone sono state uccise, mentre alter 64 sono rimaste ferite nell’attacco terroristico del 22 maggio 2017, avvenuto alla fine del concerto della pop-star Ariana Grande. L’esplosione è avvenuta intorno alle 22:30 locali presso uno spazio pubblico dell’arena, dove erano presenti circa 21.000 persone. Numerosi testimoni hanno riferito che il boato ha spaventato tutti i presenti, che sono scappati urlando. Tra le 22 vittime ci sono stati diversi bambini e ragazzi. La detonazione è stata causata da un attacco suicida. L’attentatore era il 22enne di origini libiche, Salman Abedi. Il 23 maggio, l’ISIS ha rilasciato un comunicato online in diverse lingue, in cui ha spiegato che “l’attentatore era un soldato del califfato”, e che più di 100 crociati erano stati uccisi o feriti durante un “concerto vergognoso”. Nei giorni seguenti all’attacco, i due fratelli dell’attentatore sono stati arrestati. Ismail Abedi è stato preso il 23 maggio a Manchester, mentre Hashim Abedi è stato trattenuto a Tripoli la notte del giorno seguente. Le forze di sicurezza che hanno arrestato Hashim hanno riferito che sia lui che Salman erano membri dell’ISIS. 

Ad oggi, quello all’arena di Manchester rimane il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005, i quali causarono 56 morti, inclusi gli attentatori, e circa 700 feriti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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