Sputnik V: l’Algeria è il primo paese africano a registrare il vaccino russo

Pubblicato il 12 gennaio 2021 alle 6:22 in Algeria Russia

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Gli sviluppatori del vaccino contro il coronavirus Sputnik V hanno reso noto sul profilo Twitter che il preparato è stato registrato in Algeria.

“Il Fondo russo per gli investimenti diretti annuncia la prima registrazione di Sputnik V in Africa. Il 10 gennaio, il ministero dell’Industria farmaceutica dell’Algeria ha registrato lo Sputnik V”, afferma il post.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) ha osservato che al farmaco è stata rilasciata l’autorizzazione per l’uso in emergenza.

Lo Sputnik V è stato registrato in Argentina, Bolivia e Serbia ed è stato avviato il procedimento per la registrazione da parte dell’Unione Europea.

RDIF ha aggiunto che la fornitura del vaccino in Algeria sarà eseguita con l’ausilio dei partner internazionali in India, Cina, Corea del Sud e altri paesi.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

E’ costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione