Italia-Libia: incontro tra Guerini e il vice-presidente di Tripoli

Pubblicato il 12 gennaio 2021 alle 18:25 in Italia Libia

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L’11 gennaio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha incontrato il vice-presidente del Governo di Accordo Nazionale (GNA), Ahmed Maitig. Al centro dell’agenda il tema della cooperazione tra Roma e Tripoli e la risoluzione del conflitto libico.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa italiano, Guerini ha espresso la propria soddisfazione per l’ottimo rapporto tra Roma e Tripoli. “La frequenza ed il tenore dei nostri incontri istituzionali fotografano in maniera impeccabile lo stato delle nostre ottime relazioni”, ha dichiarato il ministro italiano, facendo riferimento alla visita a Roma del premier del GNA, Fayez al Sarraj, che ha incontrato il premier Giuseppe Conte e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il 9 gennaio. 

In secondo luogo, Guerini ha affrontato il tema del conflitto libico, reiterando l’appello a favore di una soluzione politica in linea con la volontà della popolazione libica. Il ministro ha inoltre espresso il suo apprezzamento per i risultati dell’accordo di cessate il fuoco, raggiunto il 23 ottobre 2020. Secondo i rappresentanti italiani è fondamentale proseguire il dialogo istituzionale in corso, così da individuare tempestivamente soluzioni condivise e sostenibili che possano garantire una transizione ordinata ed efficace in vista delle elezioni, previste per dicembre 2021. “L’Italia continuerà a dare il suo pieno sostegno al dialogo intra-libico e continuerà a sensibilizzare gli altri attori internazionali sull’importanza di lavorare in modo coerente per una soluzione definitiva della crisi libica”, ha commentato Guerini.

Inoltre, il rappresentante italiano si è mostrato soddisfatto dell’atteggiamento aperto al dialogo del vicepresidente Maitig verso il governo di Tobruk. In particolare, l’auspicio del Ministro è che si possa raggiungere un accordo su una soluzione sostenibile che conduca effettivamente il Paese verso una nuova e importantissima tappa. Infine, un altro tema al centro dell’agenda è stata la cooperazione militare italo-libica e i risultati del recente incontro tra Guerini e la sua controparte di Tripoli, Salahuddin al-Namroush, avvenuto il 4 dicembre 2020. In tale occasione i due Ministri hanno firmato un accordo tecnico sulla cooperazione militare congiunta che ripristina un accordo del 2013, che copriva diversi settori, a partire dai servizi medici militari. Il nuovo accordo ha portato all’adozione di un consistente Piano di Cooperazione composto da 60 attività. Tra queste, il Ministero della Difesa ha citato un ambizioso programma di formazione in Italia per il personale militare libico, nuove forme di cooperazione a livello medico e sanitario, a partire dalle attività educative e formative per medici e infermieri libici da condurre presso la struttura militare italiana di Misurata. 

La Libia soffre le conseguenze di una lunga guerra civile iniziata il 15 febbraio 2011. Nell’ottobre dello stesso anno il regime dittatoriale di Muammar Gheddafi è stato destituito e da allora il Paese non è mai riuscita a portare a termine una transizione democratica. Attualmente, due fazioni competono per il controllo della nazione. Da una parte c’è il Governo di Accordo Nazionale (GNA), con sede a Tripoli e presieduto da Fayez al-Sarraj. Il GNA, ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite, è nato il 17 dicembre 2015, con gli accordi Skhirat, firmati in Marocco e poi scaduti il 17 dicembre 2017. L’Italia sostiene formalmente l’esecutivo di Sarraj insieme a Qatar e Turchia.

Sul fronte opposto c’è il Governo di Tobruk, sostenuto dall’Esercito Nazionale libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar. A livello internazionale, l’LNA è stato supportato da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Francia e Russia. Sul fronte dei combattimenti ci sono stati importanti sviluppi a partire dal cessate il fuoco concordato il 23 ottobre 2020. Questo è stato il risultato di un incontro tra le delegazioni libiche rivali riunite a Ginevra nell’ambito del Comitato militare misto 5 + 5. Politicamente, il 17 dicembre 2020, è stata costituita una Commissione legale e costituzionale per guidare la Libia verso le elezioni previste per dicembre 2021.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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