Esercitazioni militari USA in Guyana preoccupano Caracas

Pubblicato il 12 gennaio 2021 alle 12:56 in USA e Canada Venezuela

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Le esercitazioni militari congiunte tra Guyana e Stati Uniti rappresentano una seria minaccia per il Venezuela e per l’intera regione, ha affermato il ministro della Difesa di Caracas, Vladimir Padrino López. 

“Vediamo queste esercitazioni come una chiara provocazione agli interessi della Nazione”, ha detto il ministro in una conferenza stampa offerta da Palazzo Miraflores, sede del governo venezuelano.

La Guyana Defense Force ha riferito l’8 gennaio in un comunicato che insieme alla Guardia Costiera degli Stati Uniti parteciperà alla prima di una serie di esercitazioni congiunte sulla costa del Paese, che condivide un confine con il Venezuela, e con cui c’è una disputa territoriale che risale al XIX secolo.

Inoltre, il capo del Comando meridionale degli Stati Uniti della Marina degli Stati Uniti, Craig Faller, ha visitato la Guyana lunedì 11 gennaio, e rimarrà fino a mercoledì 20 gennaio, con il compito di supervisionare l’esecuzione delle manovre di sorveglianza marittima congiunte per intercettare traffico di droga vicino al confine con il Venezuela.

Negli ultimi anni, i conflitti diplomatici tra la Casa Bianca e il governo venezuelano sono aumentati e il presidente Nicolás Maduro ha accusato gli Stati Uniti di finanziare vari piani di intervento contro il suo paese e di aver cercato di ucciderlo, in accordo con la Colombia e il Cile.

In questo senso, il ministro della Difesa del Venezuela, Vladimir Padrino López, ha indicato che l’esecutivo ha ordinato il pattugliamento costante delle acque giurisdizionali e l’osservazione permanente dell’area di frontiera per via aerea.

Inoltre, il Venezuela ha chiesto al Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, di affrontare la tensione con la Guyana a causa della contesa territoriale sull’Essequibo, e di svolgere esercitazioni militari tra la nazione vicina e gli Stati Uniti in spazi contigui alla frontiera

“Il Segretario generale affronti la questione, nelle sue mani c’è la pace e la stabilità della regione, come possiamo essere testimoni del pattugliamento e dell’esercitazione militare congiunta tra gli Stati Uniti e la Repubblica della Guyana quando sappiamo che ci sono precedenti che le navi di Exxonmobil sono entrate nel territorio giurisdizionale del Venezuela?”, ha affermato la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez durante una conferenza stampa.

Un anno fa, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha raccomandato alla Guyana di rivolgersi alla Corte internazionale di giustizia in modo che potesse decidere sulla questione della disputa territoriale, suggerimento che il Venezuela ha ripudiato, sulla base dell’accordo di Ginevra del 1966, che stabilisce che devono trovare una soluzione concordata di comune accordo per risolvere la controversia territoriale.

Nonostante il rifiuto del Venezuela, la Corte internazionale di giustizia si è dichiarata competente a gestire il caso; il 18 dicembre ha tenuto un’udienza preliminare e ha convocato una nuova udienza per il prossimo 25 gennaio.

Il governo venezuelano ha inoltre condannato lunedì 11 gennaio le dichiarazioni del presidente della Guyana, Irfaan Ali, sul decreto firmato dal presidente Nicolás Maduro per stabilire un nuovo territorio marittimo sulla costa atlantica del paese, un’area che ha notevoli riserve di gas e petrolio.

Maduro ha annunciato venerdì scorso, 8 gennaio, la creazione di un nuovo territorio sulla costa atlantica con l’obiettivo di proteggere gli spazi continentali, marini, sottomarini, insulari, lacustri e fluviali, nonché suolo e sottosuolo, aria, spazi continentali, insulari e marittimi, e le risorse che queste aree contengono.

Nell’ultima settimana, il governo del Venezuela ha ribadito il suo invito alla Guyana a reindirizzare la controversia sull’Essequibo all’interno del quadro giuridico dell’accordo di Ginevra.

Le tensioni sull’Essequibo iniziarono nel 1899, quando l’arbitrato di Parigi assegnò la regione contesa all’Impero Britannico, che la incorporò nell’allora colonia della Guyana britannica, divenuta indipendente nel 1966. 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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