Bielorussia pronta a ristabilire relazioni con USA

Pubblicato il 12 gennaio 2021 alle 6:29 in Bielorussia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Minsk costruirà relazioni con Washington. Lo ha affermato il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko in un’intervista al programma “Personaggi con Naila Asker-zade” sul canale televisivo russo Rossija-1.

“Per quanto riguarda gli Stati Uniti d’America, ebbene noi vogliamo costruire e costruiremo relazioni con loro”, ha detto Lukashenko. Alla domanda della conduttrice se vogliono lo stesso a Washington, il leader bielorusso ha risposto: “Non vogliono, lo faranno”.

Le relazioni tra Bielorussia e Stati Uniti sono peggiorate dopo che il Congresso ha approvato all’unanimità il Belarus Democracy Act del 2004 voluto dall’allora presidente George W. Bush, che il governo bielorusso ritiene interferisca con gli affari interni del Paese. Dal 2006 sono entrate in vigore sanzioni contro imprese di stato ed esponenti del governo bielorusso, accusati della repressione seguita alle elezioni presidenziali di quell’anno. Lukashenko personalmente è oggetto di sanzioni da parte di Washington. Nel 2008, Minsk e Washington hanno richiamato reciprocamente gli ambasciatori e ridotto al minimo il numero delle missioni diplomatiche. Le relazioni tra Stati Uniti e Bielorussia avevano iniziato a riprendersi dopo le elezioni presidenziali del 2016. Tuttavia, questo processo si è effettivamente interrotto dopo le ultime elezioni presidenziali della Bielorussia. Nel 2019 le parti avevano annunciato la possibilità del ritorno degli ambasciatori. Il 20 luglio 2020, Lukashenko ha nominato il vice ministro degli Esteri Oleg Kravchenko come ambasciatore della Repubblica di Bielorussia negli Stati Uniti, ma questi non si è mai effettivamente recato negli Stati Uniti, continuando a servire come vice ministro degli esteri. Dopo le elezioni presidenziali del 9 agosto 2020 e la condanna di Washington alla repressione che ne è seguita, le relazioni si sono interrotte nuovamente. Il 25 dicembre scorso, poi, il servizio stampa del ministero degli Esteri bielorusso ha annunciato la morte di Kravchenko.

Alla fine di dicembre, in un gesto di apertura nei confronti di Minsk, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che Julie Fisher aveva prestato giuramento come ambasciatrice americana in Bielorussia. Il 15 dicembre il Senato del Congresso ha approvato la sua candidatura a questa carica, ma non è del tutto chiaro se e quando l’esponente della diplomazia USA potrà recarsi nella capitale bielorussa. All’inizio di novembre, il vice segretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici degli Stati Uniti George Kent avevaa detto ai giornalisti che non c’era una decisione finale sull’invio dell’ambasciatore degli Stati Uniti a Minsk, la questione sarebbe stata presa in considerazione dopo che il Senato avrebbe approvato la candidatura di Fischer. Allo stesso tempo, a metà settembre, il primo vice segretario di Stato Stephen Beegan aveva osservato che gli Stati Uniti non avevano intenzione di rifiutarsi di inviare un nuovo ambasciatore in Bielorussia, nonostante le attuali aspre critiche di Washington riguardo alle violenze ancora in corso a Minsk e rinnovando la richiesta di tenere nuove elezioni nella repubblica.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.