Karabakh: oggi a Mosca trilaterale Putin-Aliyev-Pashinyan

Pubblicato il 11 gennaio 2021 alle 9:58 in Armenia Azerbaigian Russia

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Su iniziativa di Vladimir Putin, oggi, 11 gennaio, Mosca ospiterà negoziati trilaterali tra il Presidente della Federazione russa, il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il Primo Ministro della Repubblica d’Armenia Nikol Pashinyan.

Secondo quanto comunica il Cremlino in una nota ufficiale, si prevede di prendere in considerazione l’attuazione della dichiarazione dei leader di Azerbaigian, Armenia e Russia sul Nagorno-Karabakh del 9 novembre 2020 e discutere ulteriori misure per risolvere i problemi nella regione. Particolare attenzione sarà prestata alle questioni relative alla fornitura di assistenza ai residenti delle aree colpite dalle ostilità, nonché allo sblocco e allo sviluppo dei collegamenti commerciali, economici e di trasporto.

Inoltre, sono previste conversazioni separate di Vladimir Putin con Ilham Aliyev e Nikol Pashinyan.

Nella preparazione al vertice, aggiunge il Cremlino, Putin ha discusso telefonicamente con Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese e co-presidente del Gruppo di Minsk dell’OSCE per la soluzione della crisi in Nagorno-Karabakh.

“Nell’ambito del coordinamento delle azioni dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, Vladimir Putin ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron – spiega la nota della Presidenza della Federazione russa – durante la quale ha discusso alcune questioni relative alla prossima riunione trilaterale dei leader di Russia, Azerbaigian e Armenia a Mosca l’11 gennaio. Tenendo conto della coerente attuazione della dichiarazione congiunta del 9 novembre 2020 e della stabilizzazione della situazione in Nagorno-Karabakh, è stato notato che, prima di tutto, in questo incontro si intende prendere in considerazione ulteriori passi per stabilire una vita pacifica nella regione”.

Il presidente francese ha espresso sostegno agli sforzi della Russia per promuovere una soluzione pacifica nel Nagorno-Karabakh. È stata sottolineata l’importanza dell’assistenza umanitaria urgente alla popolazione colpita dagli scontri, anche attraverso organizzazioni internazionali specializzate, aggiunge ancora la nota del Cremlino.

Il 9 novembre Russia, Azerbaigian e Armenia hanno siglato un accordo per cui  l’Armenia si impegnava entro il 1° dicembre a restituire all’Azerbaigian i sette distretti limitrofi al Nagorno-Karabakh conquistati nella guerra del 1991-94. I due eserciti rimarranno nelle posizioni attualmente occupate e lungo la linea del cessate il fuoco sarà attiva una forza di pace della Federazione russa, che controllerà il Karabakh per i prossimi 5 anni, rinnovabili. L’Armenia si impegna a garantire i trasporti tra il Nakichevan e le regioni orientali dell’Azerbaigian, mentre l’Azerbaigian si impegna a garantire le comunicazioni lungo il corridoio di Lachin che collega il Karabakh all’Armenia. Entrambi i corridoi saranno pattugliati da guardie dell’FSB della Federazione russa.

Per controllare il cessate il fuoco e le ostilità, un contingente di mantenimento della pace della Federazione Russa è schierato nella zona del conflitto del Nagorno-Karabakh per un totale di 1.960 militari, 90 corazzati da trasporto, 380 unità di automobili e attrezzature speciali.

Il contingente russo di mantenimento della pace è basato sulla 15a Brigata di fucilieri motorizzati separata del distretto militare centrale. Posti di osservazione russi sono dispiegati lungo la linea di contatto e nel corridoio Lachin, che collega il Nagorno-Karabakh all’Armenia. La sede dell’operazione di mantenimento della pace si trova a Stepanakert.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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