Immigrazione: la Ocean Viking torna nel Mediterraneo

Pubblicato il 11 gennaio 2021 alle 19:02 in Immigrazione Italia Libia

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Dopo sei mesi di stop, la nave Ocean Viking, gestita dalla ONG europea per il salvataggio in mare Sos Mediterranée e da Medici Senza Frontiere, ha lasciato la città portuale francese di Marsiglia ed è diretta verso il Mediterraneo centrale. L’imbarcazione era bloccata dal 22 luglio, per via di un provvedimento di sequestro amministrativo disposto dalle autorità italiane. Il 21 dicembre, dopo un’ispezione della Guardia Costiera, era stato tolto il fermo e la nave aveva potuto lasciare Porto Empedocle e recarsi a Marsiglia per rifornirsi e imbarcare le squadre mediche e di soccorso. Da quando è stato disposto il sequestro, Sos Mediterranée ha lavorato per apportare tutte le modifiche all’equipaggiamento di emergenza nel cantiere navale di Augusta e soddisfare i requisiti previsti dalle misure di sicurezza adottate da Roma durante l’emergenza coronavirus.

”Questa prima missione dell’anno arriva dopo mesi di costosi sforzi per liberare la nave da un sequestro amministrativo imposto il 22 luglio dalle autorità italiane, sulla base di nuove interpretazioni dei requisiti di navigazione per le navi di soccorso”, si legge nel comunicato della ONG, rilasciato lunedì 11 gennaio, che prosegue: “Il 2020 è stato un anno devastante nel Mediterraneo centrale: il vuoto di soccorsi è diventato sempre più evidente con 779 morti segnalate e un’alta probabilità che molti altri decessi non siano stati documentati. Sos Mediterranée è sollevata di poter riprendere le operazioni di salvataggio, pur ribadendo l’assoluta necessità che gli Stati europei reintroducano un sistema di coordinamento delle operazioni di soccorso efficace e a guida degli Stati”.

La direttrice generale della ONG in Italia, Valeria Taurino, ha assicurato che l’organizzazione ha implementato i protocolli di prevenzione anti COVID-19 pre-imbarco per tutti i 22 membri dei team medico e di soccorso, i 9 membri dell’equipaggio della nave e i 2 giornalisti che si trovano a bordo in missione. Tutti sono risultati negativi ai tamponi più volte. Taurino ha poi sottolineato che i protocolli di prevenzione e mitigazione del rischio di contagio saranno applicati in ogni momento durante tutte le operazioni in mare.

La ONG ha ricordato che, nel corso del 2020, anche a causa della pandemia, i soccorsi in mare hanno subito ripetuti lunghi ritardi da parte delle autorità marittime. “Si sono verificati migliaia di respingimenti di sopravvissuti verso la Libia, in palese violazione del diritto internazionale: più di 11.000 persone sono state forzatamente respinte verso il Paese nordafricano e i suoi campi di detenzione. Senza contare che le navi delle ONG sono state bloccate in modo sistematico, creando di fatto un buco nero letale nel Mediterraneo centrale”, ha evidenziato la direttrice generale di Sos Mediterranée Italia, focalizzandosi sul problema della Libia, in prossimità della quale avvengono spesso naufragi.

Per ora, dall’inizio del 2021, i rifugiati e i migranti arrivati in Europa via mare sono stati 594. I Paesi di sbarco sono stati Italia, Spagna e Grecia. Sulle coste italiane, nei primi 11 giorni del nuovo anno, sono sbarcate circa 325 persone. 

Secondo i dati dell’Agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR), nel 2020, complessivamente, sono arrivati in Europa poco più di 94.000 migranti. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere la Spagna, con oltre 41.000 arrivi, seguita dall’Italia, con più di 31.100 sbarchi, dalla Grecia, con oltre 15.500 arrivi, da Malta, con quasi 3.000 sbarchi, e da Cipro, con poco meno di 1.000 arrivi. Il numero di morti in mare nel 2020, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), ammonta a 1.152. La maggior parte dei decessi è avvenuta nel Mediterraneo centrale, seguito da quello occidentale e, infine, da quello orientale. Tali numeri segnano una diminuzione rispetto alle cifre 2019, quando arrivarono in territorio europeo via mare e via terra oltre 126.663 stranieri, e persero la vita nel Mediterraneo 1.885 migranti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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