Democratici presentano il nuovo impeachment contro Trump

Pubblicato il 11 gennaio 2021 alle 18:32 in USA e Canada

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L’11 gennaio, i Democratici della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno presentato una risoluzione per avviare una nuova procedura d’impeachment contro il presidente uscente, Donald Trump, per aver incitato la folla che ha attaccato il Campidoglio, il 6 gennaio. 

Lo stesso giorno, i Repubblicani hanno bloccato l’iniziativa con cui si richiedeva formalmente al vicepresidente, Mike Pence, di rimuovere Trump dalla Casa Bianca, ai sensi del 25° emendamento. Il duplice intervento dei rappresentanti della Camera aumenta la pressione su Pence, chiamato ad intervenire per portare il presidente uscente alle dimissioni, a 9 giorni dalla fine del suo mandato. In caso questo non avvenga, i Democratici hanno promesso che ci saranno comunque conseguenze per Trump, considerato il suo ruolo nell’incitare la folla che ha preso d’assalto la sede del Congresso. L’attacco è avvenuto mentre i rappresentanti delle due Camere si incontravano per ufficializzare la nomina del presidente eletto Joe Biden. La giornata di scontri si è chiusa con 5 morti, tra cui un agente della polizia del Campidoglio. 

I repubblicani si sono opposti alla risoluzione che invitava Pence a invocare il 25° emendamento. Di conseguenza, la Camera dovrà trovare una larga maggioranza per approvare la misura il 12 gennaio. I leader democratici hanno fatto pressione sui rappresentanti repubblicani, sperando di poterli portare a votare con loro. Tuttavia, la richiesta dei democratici contiene un ultimatum di non poca rilevanza. Se Pence non fosse intervenuto “entro 24 ore” o il presidente non si fosse dimesso, la Camera si sarebbe mossa, già il 13 gennaio, per esaminare la risoluzione di impeachment in aula. Più di 210 rappresentanti democratici hanno firmato la misura, poco meno della maggioranza della Camera. Anche alcuni repubblicani starebbero valutando la possibilità di votare a favore di un nuovo impeachment, sebbene i leader del partito si siano detti contrari.

La risoluzione di quattro pagine sull’impeachment accusa Trump di “incitamento alla violenza contro il governo degli Stati Uniti”, facendo riferimento alle false affermazioni relative ai brogli elettorali e all’incoraggiamento dei suoi sostenitori che hanno poi preso d’assalto il Campidoglio. Una serie di modifiche dell’ultimo minuto è stata apportata al testo la sera del 10 gennaio, per includere un riferimento al 14° emendamento, che proibisce a chiunque “sia impegnato in insurrezioni o ribellioni” contro gli Stati Uniti di ricoprire incarichi pubblici in futuro. I rappresentanti democratici hanno anche deciso di citare il linguaggio specifico utilizzato da Trump nel discorso ai suoi sostenitori del 6 gennaio. Nello specifico, si fa riferimento alla frase: “Se non combattete come dannati, non avrete più un Paese”. Secondo la risoluzione, “il presidente Trump ha gravemente messo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti e delle sue istituzioni di governo”. “Ha minacciato l’integrità del sistema democratico, ha interferito con la transizione pacifica del potere e ha messo in pericolo un ramo di governo. In tal modo ha tradito la fiducia come presidente, a danno manifesto del popolo degli Stati Uniti”, continua il documento.

Intanto, la sindaca di Washington DC ha chiesto alle autorità di prepararsi immediatamente per ulteriori possibili violenze in vista del giuramento del presidente eletto Joe Biden, il 20 gennaio. In tale data, gruppi di estrema destra stanno organizzando la “Million Militia March” e stanno discutendo della possibilità di effettuare un assalto simile a quello contro il Campidoglio. Dal 6 al 10 gennaio, quasi 400 persone si sono unite a un gruppo privato online dedicato a quella che viene pubblicizzata come la “Million Militia March”, una marcia programmata a Washington il 20 gennaio. Su Parler, un sito di social media popolare tra i militanti di estrema destra, alcuni utenti si sono confrontati su quali strumenti avrebbero dovuto portare alla marcia, menzionando di tutto: dalle mazze da baseball, alle armature, ai fucili d’assalto. “Abbiamo preso l’edificio una volta”, ha scritto uno degli utenti. “Possiamo prenderlo di nuovo”,  ha aggiunto. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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