Mosca su assalto a Washington: “Affare interno americano”

Pubblicato il 10 gennaio 2021 alle 6:28 in Russia USA e Canada

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La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato i disordini avvenuti il 6 gennaio a Washington, quando i sostenitori del presidente uscente Donald Trump hanno preso d’assalto il Congresso.

Secondo la Zakharova, si tratterebbe di un affare interno degli Stati Uniti.

“Allo stesso tempo, richiamiamo di nuovo l’attenzione sul fatto che il sistema elettorale negli Stati Uniti è superato, non soddisfa i moderni standard democratici, creando opportunità per numerose violazioni, mentre i media americani sono diventati uno strumento di lotta politica”, ha dichiarato la portavoce, aggiungendo che Mosca desidera che “il popolo americano amico viva con dignità questo momento drammatico della propria storia”.

Dopo una giornata caotica di proteste e violenze, il Congresso ha certificato che Joe Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti.

A seguito dell’irruzione al Campidoglio dei manifestanti del 6 gennaio, la discussione è ripresa in tarda serata. In ogni caso, i parlamentari pro-Trump che si opponevano alla certificazione di Biden come presidente non sono stati in grado di presentare prove di frodi sostanziali per ribaltare il voto in nessun Stato. I tribunali avevano già respinto decine di cause legali di Trump, ma una fazione di senatori e deputati repubblicani aveva intenzione di opporsi al conteggio degli elettori in alcuni Stati chiave che avevano garantito la vittoria a Biden: Arizona, Georgia, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin.

Nonostante il caos generato dalle proteste, la decisione presa dal Congresso finalizza il processo elettorale statunitense del 2020 e chiarisce che Biden inizierà il suo mandato come presidente il 20 gennaio, nonostante il rifiuto del presidente Donald Trump di concedergli la vittoria. Tuttavia, gli eventi del 6 gennaio hanno generato profonda preoccupazione negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Nella prima dichiarazione in cui riconosce la sconfitta, il presidente uscente Donald Trump ha affermato che la decisione del Congresso “rappresenta la fine del più grande primo mandato nella storia presidenziale” e ha assicurato che il passaggio di potere tra le due amministrazioni avverrà senza incidenti. “Anche se sono totalmente in disaccordo con il risultato delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà una transizione ordinata il 20 gennaio”, ha riferito Trump in una nota. Il presidente uscente ha poi sottolineato che si è impegnato in una battaglia per garantire elezioni giuste e ha aggiunto quindi che era la “fine del più grande primo mandato nella storia presidenziale”, ma era solo l’inizio della “nostra lotta per rendere l’America di nuovo grande”. Intanto, l’insurrezione nel cuore della democrazia statunitense, avvenuta a seguito di un discorso di Trump alla folla, ha rappresentato uno straordinario spettacolo di forza per i movimenti estremisti e i loro sostenitori.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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