Libia: Al-Sarraj a Roma, incontra Williams, Norland e Conte

Pubblicato il 10 gennaio 2021 alle 19:30 in Italia Libia

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Il leader del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, Fayez Al-Sarraj, ha incontrato la rappresentante speciale ad interim del segretario generale dell’Onu in Libia, Stephanie Williams, e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Richard Norland, a Roma, il 9 gennaio. Sarraj è arrivato nella capitale italiana nella sera dell’8 gennaio in occasione di una visita non annunciata e, nella stessa sera, ha avuto modo di incontrare anche il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Secondo quanto rivelato sul proprio account Twitter dalla Missione di supporto dell’ONU in Libia (UNSMIL), Williams e Sarraj avrebbero parlato dei modi in cui promuovere il dialogo politico in Libia, in vista di un incontro del comitato consultivo del Forum del dialogo politico libico che si riunirà a Ginevra, in Svizzera, nella settimana dall’11 al 17 gennaio. A conclusione dell’incontro, Williams ha affermato di aver accolto con favore il sostegno e l’impegno profusi da Sarraj nel processo di dialogo politico intra-libico facilitato dall’Onu per portare la Libia a elezioni nel mese di dicembre 2021. Nella stessa giornata del 9 gennaio, la UNSMIL ha poi affermato che prevede l’impiego di monitor internazionali per garantire l’attuazione del cessare il fuoco, raggiunto lo scorso 23 ottobre tra il GNA e l’Esercito nazionale libico (LNA), con a capo il generale Khalifa Haftar.

Durante l’incontro tra Norland e Sarraj, invece, i due hanno parlato degli ultimi sviluppi riguardanti la Libia e dei progressi fatti per la risoluzione della crisi in corso nel Paese, dal punto di vista militare, della sicurezza, politica ed economica. In tale occasione, Sarraj avrebbe poi ribadito la necessità di interrompere l’interferenza straniera negli affari interni della Libia.

Nel corso dei dialoghi dell’8 gennaio tra Conte e Sarraj, i due leader hanno concordato di superare gli ostacoli al ritorno delle aziende italiane in Libia e hanno parlato dei programmi congiunti tra i rispettivi governi in materia di immigrazione. Conte ha ribadito l’interesse dell’Italia a sviluppare un rapporto di cooperazione con la Libia e a raggiungere sicurezza e stabilità in tutta la regione, anche in coordinazione con i partner e alleati europei. Il premier italiano ha poi elogiato il ruolo rivestito da Sarraj nel raggiungimento di un’intesa per le elezioni legislative e presidenziali in Libia, sottolineando l’importanza di attenersi alla scadenza del mese di dicembre 2021. Anche Sarraj ha espresso apprezzamento per il sostegno ricevuto dall’Italia, garantendo il massimo impegno del GNA a portare a compimento in tempo le elezioni. Conte e Sarraj hanno infine stabilito di attivare accordi di amicizia e partenariato e a portare avanti gli incontri del Comitato economico congiunto.

La Libia è teatro di una lunga guerra civile iniziata il 15 febbraio 2011 a cui ha fatto seguito, nell’ottobre dello stesso anno, la caduta del regime dittatoriale di Muammar Gheddafi. Da tale evento in poi, il Paese non è mai riuscito a realizzare una transizione democratica e, al momento, vede, a livello politico, la presenza di due amministrazioni rivali, quella della Camera dei Rappresentanti di Tobruk e quella del GNA di Tripoli e, a livello militare, il fronteggiarsi delle milizie legate al GNA e di quelle del LNA. Il GNA di al-Sarraj è il governo ufficialmente riconosciuto dall’Onu in Libia, è nato il 17 dicembre 2015 con gli accordi di Skhirat, firmati in Marocco e poi scaduti il 17 dicembre 2017 ed è stato formalmente appoggiato da Italia, Qatar e Turchia. Le forze del LNA sono invece vicine al governo di Tobruk che controlla la Libia orientale ed è guidato da Aguila Saleh, e, a livello internazionale, sono sostenute da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Francia e Russia.

Al momento, dal punto di vista militare, in Libia è attivo un cessate il fuoco stabilito lo scorso 23 ottobre, a seguito di un incontro tra le delegazioni libiche rivali, ovvero LNA, vicino alle istituzioni di Tobruk, e GNA, riunitesi a Ginevra nel quadro del Comitato militare congiunto 5+5.  Dal punto di vista politico, il 17 dicembre scorso, è stata formata una commissione legale e costituzionale, volta a guidare la Libia verso le elezioni previste a dicembre 2021, presumibilmente il 24.

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Camilla Canestri

di Redazione

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