Afghanistan: attacco dei talebani ad Herat

Pubblicato il 8 gennaio 2021 alle 17:36 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno effettuato un attacco nel distretto di Ghorian, nella provincia di Herat, la sera del 7 gennaio, in cui sono morti 4 membri delle forze di sicurezza afghane, tra cui  il capo della polizia. 

Decine di combattenti talebani hanno preso di mira l’edificio del governatore distrettuale e la sede della polizia del distretto di Ghorian in un assalto che è continuato per ore, secondo quanto ha riferito Mohammad Sardar Bahaduri, membro del Consiglio Provinciale di Herat. Bahaduri ha aggiunto che 4 membri delle forze di sicurezza, compreso il capo della polizia distrettuale, Naqibullah Sultanza, sono stati uccisi e altri 4 sono rimasti feriti. I funzionari della sicurezza di Herat non hanno commentato l’offensiva. 

Sempre nella provincia di Herat, il 22 dicembre, l’Esercito Nazionale Afghano (ANA) aveva arrestato 3 sospetti talebani. Secondo una dichiarazione del Ministero della Difesa afghano, i militanti stavano pianificando di effettuare un attacco contro le forze di sicurezza nella capitale provinciale. In tale occasione, i talebani non avevano commentato gli arresti. Tuttavia, i militanti del gruppo hanno lanciato una serie di offensive in varie province del Paese, negli ultimi mesi, mentre sono in corso a Doha, in Qatar, i negoziati preliminari ai colloqui di pace intra-afghani. Alla luce dell’aumento delle violenze e dei lenti progressi diplomatici, le forze armate che rispondo al governo di Kabul si preparano a nuove offensive. 

In tale contesto, l’8 gennaio, il Ministero della Difesa ha nominato nuovi comandanti per almeno 3 corpi d’armata, in vista di nuovi possibili scontri con i talebani. “Lo scopo del rimpasto e di questi cambiamenti è aumentare l’efficacia e l’efficienza delle forze di difesa afghane sul campo di battaglia, al fine di riformare il Ministero della Difesa afghano e preparare le forze di sicurezza per difendere le vite e le proprietà dei cittadini”, ha dichiarato Fawad Aman, portavoce del Ministero della Difesa. 

Il 4 gennaio, il ministro degli Interni afghano, il generale Massoud Andarabi, ha dichiarato che la situazione è migliorata nel Sud del Paese, ma le forze armate si stanno preparando ad una nuova campagna di attacchi su vasta scala da parte dei talebani. Il governo ha quindi annunciato che una nuova unità delle forze di sicurezza afghane, composta dalla polizia, dall’esercito e dalla Direzione Nazionale della Sicurezza (DNS), ha iniziato le sue operazioni. Nel presentare tale progetto, il ministro ha sottolineato i risultati raggiunti dalle forze armate afghane negli ultimi mesi: gli attacchi dei talebani sono stati respinti nel Sud del Paese e almeno 1.000 combattenti islamisti sono stati uccisi a Helmand e Kandahar.

Andarabi ha sottolineato che i talebani “stanno conducendo attacchi mirati” per attirare l’attenzione dei media e influenzare i negoziati politici di Doha. Il ministro ha poi affermato che la situazione nella provincia meridionale di Kandahar è migliorata, aggiungendo però che i talebani si stanno preparando per una nuova campagna su vasta scala, prevista nei prossimi mesi. Un altro allarme arriva dal capo del DNS, Ahmad Zia Saraj, che ha dichiarato che i talebani non hanno tagliato i loro legami con i “terroristi stranieri”, non hanno ridotto la violenza e hanno violato i loro impegni sottoscritti nell’accordo con gli Stati Uniti del 29 febbraio 2020. 

Sulla base dell’intesa tra talebani e USA, Washington si è impegnata a ridurre le proprie truppe in Afghanistan. Alla luce di ciò, lo scorso 17 novembre gli USA hanno annunciato la riduzione del numero dei propri soldati da 4.500 a 2.500 prima della fine del mandato del presidente uscente statunitense, Donald Trump, attesa per il 20 gennaio 2021. Dalla firma degli accordi di pace con gli Stati Uniti, i talebani hanno promesso di ridurre drasticamente i grandi attacchi condotti contro le zone urbane del Paese ma, nelle aree rurali, gli scontri con le forze governative sono aumentati e le parti si sono ripetutamente accusate di stare cercando di ampliare il territorio sotto il proprio controllo. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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