Putin e Merkel discutono le possibilità di produzione congiunta di vaccini anti-COVID

Pubblicato il 6 gennaio 2021 alle 6:22 in Germania Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno discusso in una conversazione telefonica la cooperazione nella lotta contro la pandemia di coronavirus, in particolare, una possibile produzione congiunta di vaccini, ha riferito il servizio di Stampa del Cremlino.

Sono state discusse questioni di cooperazione reciproca nella lotta alla pandemia di coronavirus, concentrandosi sulla possibilità di produzione congiunta di vaccini in futuro. “Si è deciso di continuare i contatti su questo tema tra i Ministeri della Salute e altre strutture specializzate dei due paesi “, afferma la dichiarazione.

Putin e Merkel hanno affrontato anche altri temi, come la soluzione del conflitto in Ucraina nell’ambito dell’attuazione del complesso di misure volte al rispetto degli accordi di Minsk, nonché degli accordi raggiunti durante gli incontri in formato Normandia.

I due leader si sono anche scambiati gli auguri in occasione delle vacanze di fine anno e del Natale.

La cancelliera ha colto l’occasione per congratularsi con il leader russo per i progressi realizzati nella lotta contro la pandemia grazie al vaccino Sputnik V.

Va ricordato, inoltre, che ad oggi in totale sono tre i vaccini prodotti dalla Federazione Russa.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

E’ costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Il secondo vaccino, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato è invece ancora in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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