Il nuovo ceppo di coronavirus si diffonde nelle Americhe

Pubblicato il 1 gennaio 2021 alle 6:55 in America Latina USA e Canada

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Il nuovo ceppo di coronavirus scoperto nel Regno Unito sta giungendo nelle Americhe. Il primo paese del continente a rilevare casi di contagio da parte della nuova variante è stato il Canada.

“Si tratta di una coppia Durham che non ha precedenti di viaggi, esposizione (al virus) o contatti ad alto rischio”, ha riferito il 26 dicembre il Dipartimento della Salute della provincia dell’Ontario, la più popolosa del Paese, in una dichiarazione.

Tre giorni dopo la stessa notizia è arrivata dallo stato del Colorado negli Stati Uniti, dove le autorità hanno denunciato il primo caso registrato nel Paese di una persona infetta dalla stessa variante del virus SARS-CoV-2 che è stata trovata nel Regno Unito. Un laboratorio statale del Colorado ha confermato il caso ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

“L’individuo è un uomo sulla ventina che è attualmente isolato nella contea di Elbert e non ha una storia di viaggio”, ha rivelato il governatore del Colorado Jared Polis in un messaggio pubblicato sui suoi social media.

Le autorità sanitarie statunitensi stanno già indagando sul caso. Finora non sono stati identificati contatti stretti con il paziente, sebbene i funzionari della sanità pubblica stiano già cercando di identificare altri possibili casi e contatti attraverso interviste di tracciamento.

Lo stesso giorno, il sottosegretario alla Salute cileno, Paula Daza, ha riferito che il nuovo ceppo del coronavirus era stato rilevato in una donna cilena che è stata di recente a Londra. La paziente è arrivato in Cile con un volo da Madrid il 21 dicembre. Il giorno successivo si è recata a Temuco, a 700 chilometri a sud di Santiago.

La donna, la cui identità non è stata rivelata, è stata ricoverata in un ospedale locale, così come i suoi stretti contatti. Il governo, a sua volta, ha deciso di stabilire una quarantena di 10 giorni per tutti coloro che arrivano in Cile dall’estero.

A sua volta, il Sottosegretario alla Salute messicano, Hugo López-Gatell, ha affermato che, sebbene non vi siano prove che il nuovo ceppo del virus SARS-CoV-2 si trovi nel paese latinoamericano, è probabile che sia arrivato in Messico già da diverse settimane.

“La variante era già stata identificata da settembre, anche se è stata notificata nella prima settimana di dicembre. Molto probabilmente il  nuovo ceppo si trova già in diversi paesi. Potrebbe essere in Messico? Finora in Messico non è stato identificato, ma potrebbe già essere qui da molto tempo, non lo sappiamo”, ha avvertito.

Nonostante ciò, López-Gatell ha affermato che, per il momento, il Messico non chiuderà i suoi confini per impedire che la variante del coronavirus raggiunga il Paese.

“Non ci sono prove che questa particolare variante rappresenti un’ulteriore minaccia per la salute pubblica, oltre al fatto che siamo nel bel mezzo di una pandemia”, ha affermato il funzionario, assicurando che quando il nuovo ceppo verrà identificato in Messico, la popolazione verrà informata.

Da parte sua, il direttore generale del Centro nazionale per i programmi preventivi e il controllo delle malattie (Cenaprece), Ruy López Ridaura, ha riferito che diverse mutazioni del SARS-CoV-2 sono state rilevate in Messico e che quindi la “possibilità che questi nuovi ceppi abbiano già una propagazione globale è molto alta”.

Il 19 dicembre le autorità sanitarie britanniche hanno confermato la presenza di un nuovo ceppo di SARS-CoV-2 che si sta diffondendo più rapidamente e, secondo le prime stime, potrebbe essere il 70% più contagioso.

La variante britannica, come la chiamano gli esperti, è già stata rilevata in Corea del Sud, Cile, Spagna, Italia e altre nazioni. Molti paesi hanno sospeso i voli dal Regno Unito per prevenire la diffusione del virus.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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