Sputnik V: Russia e Bolivia siglano accordo per la fornitura del vaccino

Pubblicato il 31 dicembre 2020 alle 12:01 in Bolivia Russia

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Le autorità boliviane hanno siglato con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) un contratto per la fornitura del vaccino Sputnik V contro il COVID-19 durante un evento televisivo presso la Casa Grande del Pueblo a La Paz.

“Siamo contenti della firma di un contratto molto importante per il nostro Paese, per la nostra popolazione e per il popolo boliviano, perché in questo modo la Bolivia fa parte dei tanti Paesi che oggi si stanno impegnando per dare alla popolazione una soluzione e una certezza di fronte a questa pandemia”, ha dichiarato il presidente Luis Arce nell’atto commemorativo trasmesso da TV Bolivia.

Il presidente ha riferito che sono state valutate varie proposte di vaccino prima di scegliere lo Sputnik V e ha anche ringraziato l’ambasciata russa in Bolivia per aver portato avanti il negoziato.

“Con questa vaccinazione dobbiamo gradualmente  tornare a una nuova normalità e per raggiungere questo scopo abbiamo lavorato affinché nel Paese, con questo contratto, si garantiscano 5 milioni e 200 mila dosi al popolo boliviano”, ha annunciato.

La prima consegna ufficiale, che prevede 700 mila dosi, dovrebbe arrivare a fine marzo, mentre altre due di entità simile dovrebbero giungere rispettivamente a fine aprile e a maggio.

“Il precedente governo de facto non ha mantenuto rapporti con i governi russo, cinese, argentino e messicano”, ha ricordato Arce, chiarendo che le dosi non sarebbero arrivate “se non ci fosse stata alcuna decisione politica da parte del popolo di cambiare il governo de facto con uno democratico”.

Le dosi di Sputnik V si andranno ad aggiungere alle circa 6.000 previste dal sistema Covax, la coalizione di 172 paesi che cerca di garantire la vaccinazione nei paesi più poveri.

“Sommando questi due elementi avremo molti più vaccini, con cui riusciremo a coprire l’80% della nostra popolazione”, ha dichiarato Arce.

Il leader boliviano ha annunciato che i vaccini verranno consegnati gratuitamente a tutta la popolazione e che la vaccinazione sarà su base volontaria.

Da parte sua, il il direttore generale del RDIF Kirill Dmitriev ha personalmente ringraziato il presidente Luis Alberto Arce Catacora per la grande fiducia riposta nel vaccino Sputnik V.

Dmitriev ha assicurato che il vaccino Sputnik V è sicuro ed efficace e proteggerà più del 20% della popolazione boliviana.

“In futuro speriamo di espandere la cooperazione sul vaccino ad altri stati del continente latinoamericano”, ha dichiarato Dmitriev, ricordando che all’inizio di quest’anno la Bolivia ha ricevuto il primo farmaco russo contro il coronavirus, l’Avifavir.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

E’ costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, la campagna di immunizzazione con il vaccino Sputnik V è già in corso in Russia, Argentina e Bielorussia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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