Pechino approva il vaccino Sinopharm, il Pakistan lo compra

Pubblicato il 31 dicembre 2020 alle 13:35 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina ha approvato l’utilizzo sulla popolazione del vaccino contro il coronavirus prodotto dal Beijing Biological Products Institute, un’unità dall’azienda cinese Sinopharm, a sua volta sussidiaria del China National Biotec Group (CNBG), il 31 dicembre, sostenendo che sia efficace al 79,34% e che rispetti gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Amministrazione per i prodotti medici della Cina. Nella stessa giornata, il Pakistan ha firmato un contratto d’acquisto con Sinopharm per 1,2 milioni di dosi del vaccino.

Dopo l’annuncio di tale decisione da parte del Consiglio di Stato cinese, un funzionario di Sinopharm ha rivelato che i dati dettagliati del vaccino saranno rilasciati in un secondo momento e pubblicati in riviste scientifiche sia nazionali, sia estere. Secondo quanto annunciato dalla Commissione nazionale per la Salute, il vaccino sarà gratuito per la popolazione cinese e per garantire protezione a tutti sarà necessario che il tasso di vaccinazione si attestri tra il 60 e il 70%.

Prima del 31 dicembre, la Cina aveva già approvato l’utilizzo d’emergenza di tre vaccini sviluppati nel Paese ma ancora in fase di sperimentazione. Dal mese di luglio, le autorità avevano autorizzato la somministrazione “d’emergenza” di tre vaccini, sviluppati dalle aziende China National Biotech e Sinovac, ai lavoratori “in prima linea” tra i quali rientrano, ad esempio, lo staff medico che assiste i malati di coronavirus e i dipendenti delle frontiere. Da allora, l’impiego d’emergenza del vaccino si era esteso anche ad altre categorie della popolazione tra le quali gli impiegati di aziende statali e, al 15 dicembre, i vaccini somministrati per emergenza sono stati 4,5 milioni di dosi in totale. Secondo il South China Morning Post citato da Reuters, entro febbraio 2021, Pechino intenderebbe vaccinare 50 milioni di persone.

Al momento, la Cina ha almeno 5 vaccini che si trovano nell’ultima fase di sperimentazione e che sono sviluppati da Sinovac, CNBG, CanSino Biologics e dalla Chinese Academy of Sciences. Il Paese sta cercando di accelerare il proprio programma d’emergenza per contenere i rischi derivanti dalla diffusione del virus nella stagione invernale. 

 Il presidente cinese, Xi Jinping, ha promesso di rendere i vaccini prodotti in Cina un bene pubblico mondiale e, oltre al Pakistan, il suo Paese ha stretto accordi di fornitura anche con l’Indonesia e il Brasile che sono i due Stati più popolari rispettivamente del Sud-Est Asia e dell’America Latina.

Il 31 dicembre, il ministro per le Scienze e la Tecnologia del Pakistan, Chaudhry Fawad Hussain, dal proprio profilo Twitter, ha annunciato che Islamabad acquisterà 1,2 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus prodotto da Sinopharm e che sarà inoculato gratuitamente ai “lavoratori in prima linea” nel primo trimestre del 2021. Ad oggi, il Pakistan ha registrato un totale di 10.000 decessi e 479.715 infezioni da coronavirus.

Prima della stessa Cina, il vaccino di Sinopharm era già stato approvato per l’utilizzo dagli Emirati Arabi Uniti (UAE) che lo avevano registrato lo scorso 9 dicembre, affermando che avesse un’efficacia dell’86%. Gli UAE erano stati il primo governo ad approvare un vaccino cinese per l’uso generale. Gli UAE erano poi stati seguiti dal Bahrain.

Il coronavirus si è originato in Cina nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Il 7 gennaio, è stato identificato un nuovo virus, denominato provvisoriamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con il nome: “2019-nCoV” e poi chiamato ufficialmente: “Covid-19”, l’11 febbraio. Il 30 gennaio, l’OMS ha dichiarato il virus un’emergenza mondiale e poi una pandemia l’11 marzo successivo.  Al momento, a livello globale 82.835.563 persone hanno contratto il coronavirus e 1.807.866 ne sono morte. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.