Il Brasile riceve richiesta per la sperimentazione clinica del vaccino Sputnik V

Pubblicato il 31 dicembre 2020 alle 6:22 in Brasile Russia

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Il laboratorio brasiliano União Química ha richiesto l’autorizzazione per iniziare la fase 3 della sperimentazione clinica del vaccino Sputnik V dal Centro russo Nikolaj Gamaleya acontro il coronavirus, ha riferito l’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa).

“Anvisa ha ricevuto martedì notte (29/12), la richiesta di autorizzazione per la ricerca clinica di fase 3 per il vaccino Sputnik V. La richiesta è stata presentata dal laboratorio União Química”, riferisce l’agenzia di regolamentazione in un comunicato.

L’agenzia esaminerà il protocollo di ricerca clinica entro 72 ore.

“L’autorizzazione di Anvisa è obbligatoria per la ricerca che si concentra sulla futura registrazione di un vaccino o di un farmaco”, ha sottolineato l’istituzione.

Anvisa ha sottolineato di aver tenuto una serie di incontri con il laboratorio União Química per “guidare e scambiare informazioni sul formato della richiesta di studio e conoscere a fondo la proposta”.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), l’ente che ha finanziato lo sviluppo dello Sputnik V, la società União Química e il governo dello stato del Paraná hanno consegnato la documentazione per la registrazione del vaccino alla fine di ottobre.

Il laboratorio União Química, con più di 80 anni di esperienza nel settore, è stato scelto per produrre il vaccino dell’Istituto Gamaleya in territorio brasiliano.

Ad oggi, la campagna di immunizzazione con il vaccino Sputnik V è già in corso in Russia, Argentina e Bielorussia.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Sono tre in totale i vaccini prodotti ufficialmente dalla Federazione Russa. 

Il primo vaccino, lo Sputnik V per l’appunto, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto, diventando il primo vaccino al mondo contro il coronavirus. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa e dovrebbe essere registrato prossimamente.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

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