USA-Turchia: colloqui per discutere delle sanzioni

Pubblicato il 30 dicembre 2020 alle 18:18 in Turchia USA e Canada

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La Turchia e gli Stati Uniti hanno avviato i colloqui per formare un gruppo di lavoro congiunto che dovrà discutere delle sanzioni che Washington ha imposto ad Ankara per l’acquisto di un avanzato sistema di difesa aerea russo. 

La notizia è stata riferita il 30 dicembre dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in una conferenza stampa di fine anno sulla valutazione della politica estera di Ankara. Il ministro ha aggiunto che la Turchia vuole relazioni “più sane” con gli Stati Uniti sotto l’amministrazione del presidente eletto, Joe Biden, che inizierà il 20 gennaio 2021. 

I legami tra i due Paesi della NATO sono peggiorati quando nell’aprile 2017 la Turchia ha firmato un contratto con la Russia per acquistare il sistema anti-missilistico S-440, dopo che gli sforzi prolungati per acquistare un sistema di difesa aerea dagli Stati Uniti si erano rivelati inutili. A seguito dell’accordo con Mosca, i funzionari statunitensi si sono opposti al contratto, sostenendo che il sistema di difesa russo sarebbe incompatibile con i sistemi NATO e esporrebbe i jet F-35 dell’Alleanza al rischio di furto d’informazioni.

Prima delle sanzioni, Washington aveva escluso Ankara dal suo programma per l’utilizzo dei jet stealth F-35, affermando che il loro uso combinato alla tecnologia russa avrebbe messo a repentaglio la sicurezza dei mezzi e dell’Alleanza. La Turchia, tuttavia, ha sottolineato che l’S-400 non sarebbe integrato nei sistemi NATO e non rappresenta una minaccia per i Paesi alleati di Ankara. 

Tuttavia, il 14 dicembre, gli Stati Uniti hanno annunciato le sanzioni contro la Turchia, ai sensi del Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) che mira a respingere l’influenza russa. Era la prima volta che la CAATSA veniva usato contro un Paese alleato. Le sanzioni colpiscono la Direzione dell’Industria della Difesa (SSB) turca, il suo capo Ismail Demir e altri tre alti funzionari. Queste includono anche l’impossibilità di ricevere licenze di esportazione, prestiti e crediti. 

Per quanto riguarda i colloqui per discutere di tali sanzioni, Cavusoglu ha affermato che la stessa Turchia ha proposto un gruppo di lavoro congiunto per favorire il dialogo e una risoluzione diplomatica. “La proposta è arrivata dagli Stati Uniti. Poiché naturalmente siamo sempre a favore del dialogo, abbiamo detto di sì e le trattative sono iniziate a livello di esperti”, ha dichiarato Cavusoglu, il 30 dicembre. Tuttavia, il ministro ha anche affermato che imporre sanzioni è un passo falso sia politicamente che legalmente. “È un attacco contro nostri diritti sovrani”, ha sottolineato.

Nonostante il tentativo di dialogo con gli USA, nel corso di un incontro svoltosi il 29 dicembre a Sochi, nella Russia meridionale, il ministro della Difesa turco e il suo omologo russo, Sergej Lavrov, hanno affermato di voler sviluppare i legami bilaterali tra i propri Paesi in ambito tecnico-militare. Come dichiarato nel corso di una conferenza stampa congiunta tenutasi a margine dell’incontro, Lavrov e Cavusoglu hanno preso in esame alcuni dossier regionali, oltre che questioni riguardanti la cooperazione bilaterale in diversi campi.

A tal proposito, le parti si sono dette determinate a rafforzare ulteriormente la loro partnership, basata su legami di “natura strategica” e che ha già raggiunto livelli soddisfacenti. Circa le questioni regionali di mutuo interesse, l’attenzione dei due ministri si è rivolta principalmente verso Siria e Libia. Mosca e Ankara sono state le firmatarie di un accordo di cessate il fuoco nella regione siriana Nord-occidentale di Idlib, siglato, il 5 marzo 2020, dal presidente russo, Vladimir Putin, e dal suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Per quanto riguarda, invece, la presenza turca nel Paese Nord-africano, il ministro di Ankara ha affermato che questa è da considerarsi legittima, visti gli accordi siglati con il governo di Tripoli, riconosciuto a livello internazionale. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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