Coronavirus: la Gran Bretagna è la prima ad approvare il vaccino Oxford/AstraZeneca

Pubblicato il 30 dicembre 2020 alle 21:05 in UK

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La Gran Bretagna è il primo Paese ad aver approvato il vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford e dall’azienda bio-farmaceutica AstraZeneca. La speranza è che un’azione rapida possa aiutare ad arginare le recenti impennate di infezioni, aggravate dalla scoperta di una nuova forma, altamente contagiosa, del virus. Il governo britannico sta già somministrando da giorni centinaia di migliaia di dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, approvato il 2 dicembre, settimane prima dei Paesi dell’Unione Europea, dove le vaccinazioni sono iniziate il 27 dicembre.

Sebbene più economico e più facile da distribuire rispetto ai rivali, il vaccino Oxford/AstraZeneca è ancora  pervaso da domande sul suo dosaggio più efficace. Tuttavia, mentre altri regolatori hanno adottato un approccio più cauto, l’agenzia regolatrice dei farmaci britannica (MHRA) ha affermato di aver risolto i primi dubbi e di aver trovato un tasso di successo dell’80% dopo la somministrazione di due dosi intere, a tre mesi di distanza. Si tratta di una cifra superiore alla media calcolata in precedenza dai regolatori. 

Jeremy Farrar, uno dei principali esperti britannici in tema di salute pubblica, ha dichiarato che l’approvazione del vaccino Oxford/AstraZeneca deve essere celebrata, ma ha esortato ad un esame continuo, raccomandando agli sviluppatori di condurre uno studio randomizzato per testare i tempi della seconda dose. Jonathan Stoye, virologo presso il Francis Crick Institute, ha anche lui affermato che rimangono ancora domande sulla reale efficacia del vaccino, su come funziona nelle persone anziane e su quali dati esistono a supporto del cambiamento dell’intervallo di dosaggio. “Alla luce del numero di casi in forte aumento , l’approvazione è una notizia straordinaria”, ha detto. “Tuttavia, le notizie riportate lasciano senza risposta una serie di domande importanti, in particolare per quanto riguarda il lungo termine”, ha aggiunto il virologo inglese.

La Gran Bretagna ha già registrato oltre 70.000 morti per COVID-19. Martedì 29 dicembre, ha segnalato un balzo record giornaliero di 53.135 nuove infezioni e si teme che gli ospedali diventeranno presto sovraccarichi nei mesi invernali di punta.

Il Serum Institute of India (SII), il più grande produttore mondiale di vaccini, ha prodotto circa 50 milioni di dosi del vaccino di Oxford. Gli esperti del regolatore farmaceutico indiano si sono incontrati, mercoledì 30 dicembre, per considerare un’approvazione di emergenza e, venerdì primo gennaio, discuteranno nuovamente la questione. Anche il Cile è interessato.

Il portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tarik Jasarevic, ha detto che l’ultimo vaccino è rilevante “per le sue caratteristiche di consegna, per la scala potenziale e per la convenienza”. Helen Fletcher, professoressa di Immunologia alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha dichiarato che l’approvazione del vaccino AstraZeneca rappresenta un “punto di svolta” per la pandemia, che ha già ucciso 1,7 milioni di persone in tutto il mondo, seminato il caos nell’economia globale e sconvolto la vita di miliardi di persone. “Con più di 30 accordi di fornitura e reti di partner stabiliti a livello globale, il vaccino Oxford/AstraZeneca dovrebbe rallentare la pandemia e salvare molte vite entro il prossimo anno”, ha detto la Fletcher.

Il regolatore dell’Unione Europea ha affermato di non aver ancora ricevuto i dati completi sul vaccino di AstraZeneca, benché l’azienda dica di aver presentato tutte le informazioni per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionale del vaccino. L’Agenzia europea dei medicinali, rimarcando la sua posizione, ha sottolineato che è improbabile che il vaccino Oxford/AstraZeneca venga approvato nel blocco il mese prossimo. Anche il Canada ha dichiarato di aver bisogno di ulteriori informazioni dal produttore britannico di farmaci per completare il suo processo di revisione, ancora in corso.

L’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, ha detto alla BBC radio che la Gran Bretagna dovrebbe essere in grado di vaccinare decine di milioni di persone entro la fine del primo trimestre. L’azienda ha affermato di aspettarsi che il vaccino funzioni anche contro la nuova variante. Il segretario alla sanità, Matt Hancock, ha dichiarato a Sky News di essere “altamente fiducioso sul fatto di riuscire a vaccinare un numero sufficiente di persone vulnerabili entro la primavera in modo da poter vedere la via per uscire dalla pandemia”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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