Gli USA allargano l’African Growth and Opportunity Act

Pubblicato il 29 dicembre 2020 alle 20:48 in Rep. Dem. del Congo

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La Repubblica Democratica del Congo si è unita all’African Growth and Opportunity Act (AGOA), una partnership commerciale di Paesi africani con gli USA che le garantirà l’accesso ai mercati statunitensi senza dazi.

Washington aveva sospeso la partecipazione della Repubblica Democratica del Congo all’African Growth and Opportunity Act (AGOA) nel 2010, fa a causa delle violazioni dei diritti umani perpetrate sotto il mandato dell’ex presidente del Paese africano, Joseph Kabila. La decisione statunitense di riportare la Repubblica Democratica del Congo nell’intesa conferma l’efficacia degli sforzi dell’attuale presidente Tshisekedi per riformare e rafforzare le istituzioni democratiche della RDC. Questo si è anche impegnato nella protezione dei diritti umani e in un’azione radicale di contrasto alla corruzione.

L’AGOA è entrato in vigore il 18 maggio del 2000 ed è stato al centro della politica economica degli Stati Uniti e dell’impegno commerciale con l’Africa. La partnership fornisce ai Paesi dell’Africa subsahariana ammissibili l’accesso esente da dazi al mercato statunitense per oltre 1.800 prodotti. Le principali esportazioni della Repubblica Democratica del Congo, rame e cobalto, sono incluse nell’accordo. 

L’annuncio arriva durante un periodo turbolento per la politica della RDC. Con la sua elezione, il presidente Tshisekedi, in carica dal 24 gennaio 2019, ha fermato il dominio politico dii una coalizione formata dai sostenitori del suo potente predecessore, Joseph Kabila, che ha governato per 18 anni. La vittoria di Tshisekedi ha provocato una rivolta in Parlamento con i ministri che hanno ribaltato le scrivanie e lanciato le sedie. Un risultato come quello di migliorare gi rapporti commerciali con gli USA è necessario per garantire la stabilità dell’esecutivo.  

“È un riconoscimento dell’impegno del presidente Tshisekedi a realizzare il cambiamento che il popolo congolese desidera e merita”, ha riferito in una dichiarazione Mike Hammer, ambasciatore degli Stati Uniti in Congo. “Il ritorno della RDC nell’AGOA è un risultato significativo che è una chiara manifestazione del nostro partenariato privilegiato per la pace e la prosperità”, ha aggiunto Hammer. A tale proposito, è necessario sottolineare che gli Stati Uniti hanno istituito nel 2019 il partenariato privilegiato per la pace e la prosperità USA-DRC per combattere la corruzione, proteggere i diritti umani e rafforzare le istituzioni democratiche. Tale partnership era mirata a promuovere la pace e la sicurezza, costruire una relazione bilaterale più forte e fornire risultati tangibili per gli Stati Uniti e per il popolo congolese.

Nel frattempo, i gruppi armati continuano a seminare il terrore nella regione e ad aggravare la sicurezza dell’area, resa ancora più instabile negli ultimi giorni dalle continue manifestazioni. Si stima che circa 160 formazioni ribelli, con un totale di oltre 20.000 combattenti, siano ancora attivi nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Negli ultimi 20 anni, le Nazioni Unite hanno cercato di stabilizzare la situazione del Paese africano dispiegando una forza di pace di circa 15.000 persone. Tuttavia, si tratta nella maggior parte dei casi di agenti con un mandato limitato e ciò può spiegare, da un certo punto di vista, la loro scarsa esperienza nel difendere i civili.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione