Cuba: Mosca pronta a riprendere i lavori di ammodernamento delle ferrovie

Pubblicato il 29 dicembre 2020 alle 9:14 in Cuba Russia

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La compagnia delle Ferrovie russe (RZD) intende rilanciare il suo progetto di ammodernamento della struttura ferroviaria cubana non appena la situazione epidemiologica lo renderà possibile.

“Sfortunatamente, abbiamo dovuto sospendere il nostro progetto di ammodernamento globale dell’infrastruttura ferroviaria cubana a causa delle difficoltà economiche e delle restrizioni di quarantena sull’isola, ma speriamo di riprendere i lavori dopo che la situazione si sarà stabilizzata”, ha dichiarato il vicedirettore generale di RZD, Sergej Pavlov, in un’intervista.

Nell’ottobre 2019, RZD aveva firmato un accordo con la Compañía Nacional de Ferrocarriles de Cuba, le ferrovie dello stato cubane, per modernizzare l’intera struttura ferroviaria della maggiore delle Antille. Il progetto, del valore di 2,314 miliardi di dollari, sarà interamente finanziato dalla Russia, nel quadro degli accordi di cooperazione economica, scientifica e tecnologica firmati nello stesso anno da Mosca e L’Avana.

Il progetto prevede la progettazione, riparazione e ammodernamento di oltre 1.000 chilometri dell’infrastruttura ferroviaria cubana con materiali, tecnologie e attrezzature di produzione russa. Inoltre, prevede la creazione di un unico centro di controllo della circolazione dei treni e la formazione del personale cubano nei principali centri educativi sui trasporti in Russia.

Già nel 2017, la società di stato delle ferrovie russe aveva reso noto che stava anche negoziando l’installazione di un collegamento ferroviario ad alta velocità tra L’Avana e Varadero, una delle principali località turistiche dell’isola.

I dati dell’ufficio statistico nazionale di Cuba mostrano che nel 2018 i treni hanno trasportato 6,1 milioni di passeggeri, un dato in costante aumento negli ultimi anni, dopo che, tra il 1990 e il 1994 i collegamenti ferroviari erano ridotti al minimo per l’assenza di pezzi di ricambio e di strumentazione adeguata per la manutenzione. Il governo cubano mira a modernizzare completamente il sistema ferroviario entro il 2030 e a farne un volano per lo spostamento dei turisti anche verso zone meno frequentate dell’Isola.

Il sistema ferroviario cubano è uno dei più antichi al mondo. La prima tratta fu lanciata nel 1830 e fu la prima dell’intera America Latina, quando l’isola era ancora sotto dominazione spagnola. Tuttavia, le ferrovie cubane soffrono di una mancanza cronica di manutenzione e di attrezzature moderne a causa delle restrizioni dell’embargo commerciale degli Stati Uniti, che hanno impedito il rinnovamento della linea dopo lo scioglimento dell’URSS, che fino al 1989-90 riforniva l’isola anche di strumenti per la gestione dei mezzi e delle linee ferroviarie.

A tutt’oggi l’infrastruttura in cattive condizioni non può far fronte alla domanda e spesso i treni non funzionano come previsto. Inoltre, i vagoni esistenti sono spesso in pessime condizioni. I turisti, principale fonte d’ingressi per lo stato cubano, si muovo praticamente solo su gomma. Le autorità dell’Avana sperano che i nuovi treni, messi in funzione nel luglio 2019 grazie all’aiuti di Cina e Russia, riducano i tempi di viaggio, ma avranno bisogno di un tracciato restaurato o costruito da zero per muoversi a piena velocità.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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