Catalogna: nuove restrizioni in vista del voto di febbraio

Pubblicato il 28 dicembre 2020 alle 8:43 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 15 gennaio è il giorno chiave nel calendario politico della Generalitat di Catalogna e dei partiti politici. Quel giorno sarà stabilito se le elezioni del 14 febbraio si tengono o rinviano a causa della situazione sanitaria causata dal coronavirus in Catalogna. Per questo motivo, il governo regionale di Barcellona cerca di fare in modo che i dati epidemiologici non salgano eccessivamente dopo il ritorno delle vacanze di Natale e rimangano stabili durante questi giorni, tra i festeggiamenti di Natale, Capodanno e l’Epifania, quando i bambini spagnoli ricevono i regali, poiché ritengono che ci sia un rilassamento tra la popolazione. Quindi, i messaggi di controllo e di precauzione, come mantenere una distanza di sicurezza, indossare la mascherina o evitare viaggi non necessari, sono insistenti e continui.

Il Dipartimento della Salute ha riferito questa domenica, 27 dicembre, che la velocità di diffusione del coronavirus (Rt) in Catalogna è aumentata negli ultimi giorni, così come l’indice di ricrescita, che è aumentato di nove punti, mentre si sono verificati 1.048 nuovi contagi e 25 morti nelle ultime 24 ore. Cresce anche il numero dei ricoverati nei centri ospedalieri, che ora è 1.664, 72 in più rispetto al giorno prima, e il numero di quelli nelle unità di terapia intensiva, che è 337, due in più rispetto al sabato.

La Generalitat sa che l’epidemia non è controllata e che possono passare mesi tra vaccini e immunità di gruppo. Pertanto, e tenendo conto che aumenta anche la percentuale di positività, il numero di casi che vengono rilevati in PCR e test antigene, oggi, lunedì 28 dicembre, si prevede di approvare ulteriori aggiustamenti delle restrizioni. Il Procicat, il comitato tecnico-scientifico della Generalitat, potrebbe tenere conto dell’interazione sociale svolta a Natale parallelamente a quella prevista per il capodanno. L’obiettivo è che si possano tenere le elezioni regionali di febbraio.

L’assessore all’Interno, Miquel Sàmper, ha ricordato che esistono protocolli sanitari da attivare in vista delle elezioni. Tuttavia, ha aggiunto che “sono preoccupato che una situazione sanitaria negativa possa influire sul diritto di voto”, quindi ritiene che la riunione del Procicat di oggi dovrebbe adottare misure per “evitare che la situazione a gennaio peggiori” e processo elettorale.

Sàmper ha lasciato la porta aperta per rivedere le restrizioni alla fine dell’anno. “Il Natale ha una carica emotiva più importante, il 31 è una ricorrenza più simile a una festa”, ha sottolineato ed è per questo che si sta studiando di adottare misure che incidano sulla capacità degli impianti culturali e sportivi, per ridurre gli orari di apertura dei ristoranti , attualmente aperto solo 4 ore e mezza al giorno, o limitazioni di mobilità, anche se senza effettivamente ordinare la chiusura perimetrale di un’area come La Cerdanya e Ripollès.

Rispetto al 2019 la mobilità in Catalogna è diminuita del 40% il 25 e il 26 dicembre.

Da parte sua, l’assessore alla Salute, Alba Vergés, non ha voluto “speculare” sulle nuove misure che saranno adottate dalla Generalitat e ha ricordato che i dati vengono “analizzati giorno per giorno”. Il segretario catalano della sanità pubblica, Josep Maria Argimon, ha sottolineato che “non c’è misura sul tavolo” prima della riunione del Procicat.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.