Afghanistan: due attentati contro autorità statali a Kabul

Pubblicato il 28 dicembre 2020 alle 15:15 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 28 dicembre, a Kabul, un’esplosione ha colpito un autobus che trasportava i dipendenti dell’Autorità Nazionale di Statistica e una ha preso di mira un veicolo delle forze di sicurezza afghane. 

La polizia di Kabul ha riferito che almeno 6 persone sono rimaste ferite nell’attacco contro l’autobus e ha aggiunto che la bomba era stata collocata su una bicicletta. Si tratta della seconda esplosione della giornata nella capitale afghana. Poche ore prima, un veicolo delle forze di sicurezza afghane è stato colpito da ordigni artigianali magnetici. Tuttavia, secondo le autorità, l’esplosione non ha causato vittime. Nessun gruppo ha ancora rivendicato la responsabilità dei due attentati.

Negli ultimi mesi, la capitale e diverse altre province dell’Afghanistan sono state sconvolte da violenze mortali, inclusi attentati, esplosioni con ordigni improvvisati, lanci di razzi e uccisioni mirate. Molti di questi attacchi, soprattutto a Kabul, sono stati rivendicati dall’Isis. Giornalisti, politici e attivisti per i diritti umani sono diventati tra i maggiori bersagli in seguito all’aumento della violenza nel Paese. Il 23 dicembre, Yousuf Rasheed, direttore del Forum per le Elezioni Libere e Giuste dell’Afghanistan (FEFA), è stato ucciso da un gruppo di uomini armati, nella città di Kabul. L’assalto è avvenuto intorno alle 8:30 del mattino, ora locale, nell’area di Tani Koot, situata nel PD7  di Kabul. L’uomo si stava recando in ufficio quando un gruppo di uomini armati ha iniziato a sparare contro il suo veicolo.

Inoltre, il 26 dicembre, 2 poliziotti afghani sono stati uccisi e almeno 6 sono rimasti feriti in seguito a quattro esplosioni, avvenute nel giro di tre ore, in luoghi diversi della capitale. Nelle ultime settimane, in corrispondenza con una pausa nei colloqui di pace, violenze e incidenti mortali si verificano su base quasi quotidiana nel Paese. I negoziati, avviati il 12 settembre in Qatar, a Doha, a seguito di uno “storico” accordo tra Stati Uniti e talebani, raggiunto il 29 febbraio, sono stati momentaneamente sospesi e riprenderanno il 5 gennaio. In base all’intesa di febbraio, Washington si è impegnata a ridurre le proprie truppe in Afghanistan, mentre i talebani hanno promesso di diminuire gli attacchi e di avviare il dialogo con il governo afghano. Nonostante gli incontri, le violenze nel Paese non accennano a diminuire. Gli Stati Uniti, tuttavia, hanno in programma di ritirare tutte le loro truppe dall’Afghanistan entro maggio 2021.

Dalla firma degli accordi di pace con gli Stati Uniti, i talebani avrebbero ridotto drasticamente i grandi attacchi condotti contro le zone urbane del Paese ma, nelle aree rurali, gli scontri con le forze governative sarebbero aumentati e le parti si sono ripetutamente accusate di stare cercando di ampliare il territorio sotto il proprio controllo. Inoltre, anche lo Stato Islamico in Afghanistan, la cui organizzazione affiliata locale è nota come Stato Islamico di Khorasan, ha intensificato gli attacchi, soprattutto contro la capitale afghana. I militanti dello Stato Islamico afghano hanno rivendicato gli attacchi del 12 dicembre scorso a Kabul, colpendo anche la zona dell’Aeroporto Internazionale di Hamid Karzai, situato a 5 km dal centro della capitale. In precedenza, l’ISIS aveva rivendicato anche gli attacchi mortali nei quali avrebbero perso la vita almeno 50 persone, rispettivamente il 21, l’11 e il 2 novembre scorsi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.