Pattuglia israeliana colpita da esplosione al confine con il Libano

Pubblicato il 26 dicembre 2020 alle 13:29 in Israele Libano

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Una pattuglia delle Israeli Defence Forces (IDF) è stata colpita da un’esplosione nei pressi della frontiera con il Libano.

L’esplosione sarebbe avvenuta all’alba ma è ancora incerta la natura dell’incidente. Secondo quando riferito dal canale libanese Al-Mayadeen ci sarebbero diverse vittime fra i soldati israeliani.

L’esplosione è avvenuta nei pressi della città di Adaisse questo sabato all’alba di una lunga notte di fuoco sulla Striscia di Gaza. L’esercito israeliano non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

I media libanesi nel frattempo riferiscono che la natura e le cause dell’esplosione non sono state ancora determinate e che non è noto il numero delle vittime tra i militari israeliani.

L’intera regione è nuovamente attraversa da un’escalation. Questa notte le forze di difesa israeliane (IDF) hanno condotto tre attacchi missilistici diretti su obiettivi militari di Gaza, dopo aver intercettato alcuni razzi provenienti dall’enclave palestinese. 

La notte di Natale, lo scudo missilistico israeliano Iron Dome ha fermato due razzi sparati dalla Striscia di Gaza verso la regione meridionale del Paese. 

Le sirene dell’allarme anti-aereo hanno risuonato nella tarda serata di venerdì ad Ashkelon, nel sud del Paese, al confine con Gaza.

“Per quanto riguarda il resoconto sull’attivazione delle sirene dell’allarme anti-aereo ad Ashkelon e nelle aree attigue al confine con la striscia di Gaza, due razzi sono stati lanciati dalla striscia verso il territorio israeliano. Essi sono stati intercettati dai sistemi di difesa anti-aerea Iron Dome”, si legge nel comunicato diffuso dall’esercito di Tel Aviv.

Sui social network sono stati condivisi diversi video che mostrano il momento in cui i due vettori vengono abbattuti mentre si trovano a mezz’aria.

Il sistema Cupola di Ferro (Iron Dome in inglese) è un sistema d’arma mobile per la difesa antimissile sviluppato dalla RAFAEL, progettato per la difesa di punto e di piccole città, in grado di intercettare razzi a media velocità e proiettili di artiglieria con traiettoria balistica. Il sistema è dotato di un radar EL/M-2084 MMR della Elta e missili Tamir della RAFAEL. Pensato come contromisura difensiva per la minaccia dei razzi Grad e Katjuša lanciati dalla Striscia di Gaza, dalla Siria, dal Libano o dalla penisola del Sinai contro le popolazioni di Israele vicine ai confini, è stato dichiarato operativo nel marzo 2011. Viene presentato come capace di intercettare minacce a corto raggio dai 3 ai 72 km in tutte le situazioni meteo.

In risposta all’attacco, l’IDF ha colpito alcuni obiettivi di Hamas, secondo quanto riferisce su Twitter, tra cui una postazione militare, una fabbrica di razzi e infrastrutture sotterranee. Secondo quanto riferisce Al-Mayadeen, il raid israeliano potrebbe aver colpito un ospedale pediatrico, il Dura Child Hospital. 

Nei giorni scorsi, invece, si sono verificati alcuni raid in territorio siriano in cui sarebbero state coinvolte le forze israeliane. L’esercito arabo siriano ha attivato la contraerea per difendersi dall’attacco che ha colpito un centro di ricerca scientifica nella città di Masyaf, circa duecento chilometri a nord di Damasco, non lontano dalla frontiera con il Libano.

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Italo Cosentino, interprete

di Redazione

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