Nigeria: attacco di Boko Haram alla vigilia di Natale, 11 morti

Pubblicato il 26 dicembre 2020 alle 9:46 in Africa Nigeria

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Almeno undici persone sono state uccise, altre sette sono state rapite e una decina sono rimaste ferite in un attacco di Boko Haram al villaggio a maggioranza cristiana di Pemi, nello stato di Borno, in Nigeria nord-orientale, alla vigilia di Natale, ha riferito un funzionario locale.

“Boko Haram ha attaccato il villaggio di Pemi, ucciso sette persone e ne ha rapite altre sette, tra cui un pastore”, ha riferito venerdì 24 dicembre alla CNN Kachallah Usman, segretario dell’Area a governo locale di Chibok.

“Sono entrati nel villaggio a bordo di camion e motociclette, sparando in aria e terrorizzando la popolazione. Poi hanno dato fuoco a una chiesa, a un deposito di beni alimentari e a diverse case”, ha aggiunto Usman, spiegando che molti abitanti del villaggio sono fuggiti e alcuni sono ancora dispersi.

Pemi si trova a circa 20 chilometri dal capoluogo Chibok, dove Boko Haram ha rapito più di 200 studentesse sei anni fa. La zona si trova nel nord-est della Nigeria, a circa 850 Km a ovest della capitale Abuja e a poco più di 100 Km dal confine con il Camerun e a meno di 500 Km dalla capitale del Ciad, N’djamena. 

Un uomo che ha affermato essere Abubakar Shekau, leader di una delle fazioni di Boko Haram, ha dichiarato che il gruppo è responsabile del rapimento di oltre 300 scolari nel nord-ovest del paese all’inizio di questo mese, sebbene il governatore Aminu Bello Masari abbia confutato questa affermazione, dicendo che i responsabili erano “banditi locali”.

Audu Chiwar, ex segretario della comunità Chibok ad Abuja, ha riferito alla CNN di aver ricevuto giovedì 24 dicembre una telefonata da un residente locale che informava che uomini armati avevano aperto il fuoco nel villaggio. Il testimone avrebbe detto a Chiwar che diverse case della zona erano state bruciate, così come la Chiesa cristiana evangelica dei fratelli nel villaggio di Pemi.

Diversi testimoni oculari hanno riferito al corrispondente del network statunitense che anche loro hanno sentito degli spari e hanno visto persone colpite.

Un’organizzazione giovanile cristiana internazionale aveva organizzato una manifestazione popolare, con processione e sfilata, nel villaggio di Pemi per celebrare il Natale quando è avvenuto l’attacco, secondo il testimone oculare Bomo Ishaku.

Nkeki Mutah, presidente della comunità Chibok ad Abuja, ha affermato che crede che il villaggio di Pemi sia stato preso di mira in modo specifico perché è una comunità a maggioranza cristiana. “Dal 2018, praticamente ogni due settimane, Boko Haram ha attaccato Chibok, uccidendo e rapendo persone – ha dichiarato Mutah – Vogliono cancellare Chibok dalla faccia della Terra”.

Il gruppo islamista militante Boko Haram, che negli ultimi anni ha causato il caos nel paese più popoloso dell’Africa attraverso un’ondata di attentati, omicidi e rapimenti, sta combattendo per rovesciare il governo di Abuja e creare uno Stato islamico.

Boko Haram promuove una versione dell’Islam che rende “haram”, o proibita, ai musulmani la partecipazione a qualsiasi attività politica o sociale associata alla società occidentale. Ciò include votare alle elezioni, indossare magliette e pantaloni o ricevere un’istruzione non religiosa.

Boko Haram considera lo stato nigeriano gestito da non credenti, indipendentemente dal fatto che il presidente sia musulmano o meno, e ha esteso la sua campagna militare prendendo di mira gli stati vicini.

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Italo Cosentino, interprete

 

di Redazione

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