Germania: sparatoria a Berlino, 4 feriti

Pubblicato il 26 dicembre 2020 alle 14:54 in Europa Germania

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Quattro persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nel quartiere di Kreuzberg, a Berlino, nella mattinata di sabato 26 dicembre. La polizia sta indagando sul movente del crimine. 

Secondo le prime informazioni, tre dei feriti sono gravi. La sparatoria è avvenuta davanti all’ingresso di un cancello su Stresemannstrasse. Tre delle persone colpite sono state ritrovate e soccorse sulla scena dell’incidente, un’altra, invece, è stata ripescata vicino al canale di Landwehr. L’uomo, secondo quanto riferito dalla polizia, è saltato in acqua da solo e sarebbe ferito a una gamba. Numerosi agenti sono stati dispiegati per cercare le persone coinvolte nella sparatoria. È stato utilizzato anche un elicottero della polizia nelle ricerche. 

L’incidente è avvenuto nei pressi degli uffici del partito social-democratico tedesco (SPD), ma la polizia ha dichiarato che non vi sono indicazioni di un movente politico. Gli agenti, tuttavia, hanno specificato che la situazione rimane ancora molto poco chiara. Gli aggressori non sono ancora stati identificati e sono fuggiti rapidamente dalla scena. La polizia è schierata sul posto e sta indagando sui responsabili. La polizia ha altresì perquisito la stazione della metropolitana di Möckernbrücke.

 

L’ultimo episodio che ha destato preoccupazione per la sicurezza in Germania si è verificato il primo dicembre, quando 2 persone sono state uccise e circa 15 sono rimaste ferite dopo essere state colpite da un’auto in una zona pedonale della città di Treviri. Il conducente era un 51enne tedesco, subito arrestato dalla polizia. Un testimone oculare, presente sulla scena, aveva detto di aver visto un Range Rover grigio scuro sfrecciare ad alta velocità nell’area pedonale e le persone scaraventate sulla strada. Il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, Steffen Seibert, aveva scritto su Twitter di essere “sotto shock per l’evento straziante accaduto a Treviri”. 

Il problema della sicurezza in Germania riguarda principalmente casi di terrorismo di matrice islamista o di odio xenofobo e di estrema destra. Secondo l’agenzia di intelligence interna del Paese, il numero di persone appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiste è cresciuto del 5.5% in Germania , raggiungendo la cifra di 12.150 persone, dal 2018 al 2019. Berlino ha subito uno dei suoi più gravi attentati islamisti nel 2016, quando Anis Amri, un 24enne tunisino a bordo di un camion, ha travolto, il 19 dicembre, la folla riunita davanti ai mercatini di Natale, uccidendo 12 persone e ferendone 48. In tale contesto, la Germania ha registrato anche un aumento significativo del numero di estremisti di destra nel 2019. È quanto emerso da urapporto annuale sull’estremismo in Germania, pubblicato il 9 luglio di quest’anno dall’agenzia di intelligence nazionale, la quale stima che il numero di estremisti di destra a Berlino sia arrivato a 32.080 nel 2019. Si tratta di un aumento di quasi 8.000 unità rispetto alla cifra di 24.100 registrata nel 2018.

Per quanto riguarda gli attacchi di destra diretti contro le minoranze e contro coloro accusati di sostenerle, negli ultimi anni la Germania ne ha subiti di diversi. Membri della cosiddetta resistenza nazionalsocialista sono stati condannati, nel 2018, per una serie di omicidi di persone di etnia turca. Tra il 2019 e il 2020, nel giro di circa un anno, si è poi verificata l’uccisione di un politico regionale da parte di un presunto neonazista, l’uccisione di 9 persone ad Hanau e l’attacco nei pressi della sinagoga di Halle.

Nel dettaglio, il primo episodio si è verificato il primo giugno 2019, e ha riguardato un membro del partito della cancelliera Angela Merkel, Walter Luebcke, il quale guidava l’amministrazione regionale nella zona di Kassel nella Germania centrale. Il secondo episodio, risale allo scorso 20 febbraio 2020, data in cui un uomo armato ha sparato e ucciso 9 persone di origine straniera nella città di Hanau, caratterizzata da una popolazione molto eterogenea e appartenente a diverse origini. Il terzo incidente, accaduto lo scorso 10 ottobre, si è verificato quando un attentatore ha provato, senza riuscirci, ad introdursi in una sinagoga, all’interno della quale si trovavano circa 80 persone. L’uomo ha dunque sparato nei dintorni dell’edificio e ha ucciso una donna tedesca di 40 anni per strada e un ragazzo di 20 anni in un negozio di kebab nelle vicinanze. Nel fuggire, ha anche ferito altre due persone in una piccola città vicino Halle, prima di essere arrestato.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Seehofer nel giugno 2020l’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese e, per tale ragione, la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare il fenomeno. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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