Colombia non vaccinerà migranti irregolari venezuelani

Pubblicato il 25 dicembre 2020 alle 6:25 in Colombia Venezuela

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Il governo della Colombia ha annunciato che escluderà i migranti irregolari dal Venezuela dal processo di vaccinazione di massa contro COVID-19. Gli irregolari che rappresentano il 55% dei quasi 2 milioni di immigrati venezuelani in Colombia.

Il presidente Iván Duque ha dichiarato in un’intervista a Blu Radio che i venezuelani nel territorio saranno vaccinati solo se hanno la nazionalità colombiana o se sono in regola con la legge sull’immigrazione. “Coloro che non sono hanno accreditata la cittadinanza colombiana in questo momento, o che non hanno regolarizzato il loro status con gli uffici dell’immigrazione, ovviamente non saranno immunizzati”, ha detto il presidente. Duque ha aggiunto che, senza queste condizioni, il governo “avrebbe praticamente fatto appello a una fuga precipitosa; il rischio è che tutti attraversassero il confine per chiedere di essere vaccinati”.

Senza relazioni diplomatiche con il governo di Nicolás Maduro, la Colombia accoglie la più numerosa popolazione migrata dal Venezuela dal 2015 a causa della grave crisi politica, economica e sociale nella nazione vicina. 

In un momento in cui Bogotà registra un aumento della velocità delle infezioni, il presidente colombiano ha sottolineato che la sua “priorità” sarà l’immunizzazione del popolo colombiano. Tuttavia, ha spiegato che nel caso di coloro che hanno la cittadinanza venezuelana e che si trovano regolarmente nel paese, verranno applicati gli stessi criteri di vaccinazione dei cittadini, cioè in base alla loro condizione di rischio.

Il governo di Bogotà ha recentemente annunciato un programma di vaccinazione di massa a partire da febbraio 2021, dopo aver garantito l’accesso a 40 milioni di dosi per una popolazione di 50 milioni di abitanti. Tra i vaccini selezionati ci sono quelli delle aziende farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca.

Il presidente Duque è stato duramente criticato per il suo annuncio sulla popolazione migrante. “Non vaccinare i venezuelani è una pessima idea dal punto di vista epidemiologico. Ma è soprattutto una proposta non etica: esclude i più vulnerabili e discrimina in modo quasi minaccioso un gruppo di persone a causa della loro nazionalità e status di immigrato”, ha scritto su Twitter l’ex ministro della Salute Alejandro Gaviria.

“Chi è responsabile della vaccinazione dei venezuelani è Maduro”, ha risposto in una nota il governo colombiano. Tuttavia, numerose organizzazioni di difesa dei diritti dei migranti hanno criticato la scelta di Bogotà, che ribadisce il rischio di una fuga di massa verso la frontiera data la carenza di farmaci e il collasso delle strutture sanitarie nel Paese vicino. 

L’ambasciatore di Juan Guaidó in Colombia, Tomás Guanipa, ha cercato di placare la polemica, affermando che confida che il presidente colombiano, Iván Duque, farà “tutti gli sforzi” affinché i migranti venezuelani abbiano accesso al vaccino contro il coronavirus.

L’ambasciatore di Guaidó ha sottolineato che la comunità internazionale deve tuttavia fornire maggiori aiuti finanziari alla Colombia in modo che il Paese possa far fronte alle molteplici esigenze dei migranti venezuelani.

“La Colombia continua ad aver bisogno di molto sostegno dalla cooperazione internazionale per assistere i nostri fratelli, è una missione che non può essere coperta solo dal governo colombiano. È imperativo che, di fronte a questa nuova esigenza, il presidente Iván Duque riceva tutto il sostegno necessario “, ha detto Guanipa.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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