Con 120mila morti, il Messico è al 17° posto nella classifica mondiale dei decessi per COVID

Pubblicato il 25 dicembre 2020 alle 6:22 in America Latina Messico

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Nella classifica mondiale il Messico si posiziona al 17° posto per incidenza di decessi dovuti al COVID-19, nonché al 101° per numero di infezioni ogni 1.000.000 di abitanti. A riferirlo è il direttore nazionale dell’Istituto di Epidemiologia, José Luis Alomía Zegarra.

Il Ministero della Salute ha anche riferito che il Paese latinoamericano ha raggiunto i livelli di ospedalizzazione che aveva a luglio, quando ha registrato un totale di 18.223 posti letto occupati. Al 21 dicembre, 18.061 sono stati ricoverati in ospedale, il che implica una differenza percentuale di appena -1%.

“L’epidemia è ancora attiva e sta cambiando […] in ogni momento si manifesta con intensità diversa, in ogni angolo del mondo, non solo nel nostro Paese”, ha dichiarato il Sottosegretario per la prevenzione e la promozione della salute, Hugo López-Gatell.

Il funzionario ha aggiunto che i media hanno utilizzato erroneamente i dati sulle infezioni e sui decessi da COVID-19, poiché in molti casi tali informazioni sono state pubblicate senza un approccio tecnico al panorama pandemico.

“In questo momento, molti dei paesi europei sono saltati ai primi posti nella classifica mondiale per numero di infezioni e per indice di mortalità, proprio perché la seconda ondata si è manifestata con intensità molto maggiore nel continente europeo” ha spiegato.

Al 23 dicembre il Ministero della Salute messicano conta 1.350.079 casi positivi e oltre 120.311 decessi dovuti al nuovo coronavirus dall’inizio dell’epidemia.

I dati raccolti dalla John Hopkins University mostrano che il Messico è al 13° posto per numero di casi positivi, preceduto da Stati Uniti, India, Brasile, Argentina e Colombia. Per quanto riguarda il totale dei decessi causati dal virus SARS-CoV-2, il Paese latinoamericano rimane al quarto posto, dietro Stati Uniti, Brasile e India.

Mercoledì il Messico è diventato il primo paese dell’America Latina a ricevere il vaccino da Pfizer e BioNTec.

Appena un minuto dopo le nove del mattino ora locale, il Boing 737 della compagnia DHL è atterrato all’aeroporto di Città del Messico con una prima consegna dei vaccini COVID-19 prodotti dalle società Pfizer e BioNTec.

La Commissione Federale per la Protezione dei Rischi Sanitari (l’autorità di regolamentazione messicana, ndr) ha approvato l’uso di emergenza del vaccino creato dalla società nordamericana Pfizer insieme alla sua controparte tedesca, BioNTec, lo scorso 11 dicembre, pochi giorni dopo l’autorizzazione fornita dalle autorità del Canada, del Regno Unito e del Bahrein.

Con il suo arrivo nel Paese il 23 dicembre, il Messico è diventato dunque uno dei primi dieci Paesi al mondo e il primo dell’America Latina a ricevere e iniziare la campagna di vaccinazione contro il Covid-19.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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