Argentina: in arrivo le prime 300.000 dosi dello Sputnik V

Pubblicato il 24 dicembre 2020 alle 12:35 in Argentina Russia

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Il governo argentino inizierà immediatamente a distribuire le dosi nelle varie regioni del Paese per dare subito il via alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19.

Tutte le regioni dell’Argentina riceveranno le prime dosi del vaccino russo Sputnik V entro la fine di questa settimana. A comunicarlo è il portavoce del Ministero della Salute Margín Sabignoso durante una conferenza stampa.

“Inizieremo immediatamente la distribuzione in tutte le provincie”, in modo da “completare la distribuzione in tutto il Paese tra domenica e lunedì”, ha riferito il funzionario.

L’aereo argentino con a bordo le 300.000 dosi del vaccino russo del centro Gamaleya è atteso per oggi a Buenos Aires. La sua partenza da Mosca è stata annunciata mercoledì sera a Sputnik da fonti di Aerolineas Argentina. L’aereo è decollato dall’aeroporto di Mosca-Sheremétievo con a bordo una delegazione del governo e 22 membri dell’equipaggio, venti minuti in anticipo rispetto all’orario stabilito. Trasporta un carico di vaccini di quasi9,5 tonnellate. Il volo durerà circa 18 ore. 

Il piano è quello di rifornire in 12 ore l’area metropolitana di Buenos Aires, che comprende la capitale e la provincia, mentre nelle 24 successive le dosi di vaccino Sputnik V, sotto la scorta delle forze dell’ordine, dovranno raggiungere i capoluoghi di tutte le province del Paese. 

Il presidente Alberto Fernández è fiducioso che la campagna di vaccinazione con lo Sputnik V possa avere inizio prima della fine dell’anno. Dopo una riunione con il comitato di vaccinazione, l’esecutivo ha confermato che “gli argentini potranno vaccinarsi a partire dalla prossima settimana”.

I primi a ricevere il vaccino contro il Covid-19 saranno gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri. Si stima che i primi lotti permetteranno di vaccinare circa il 35% del personale medico. 

L’Argentina è stato il primo paese dell’America Latina a dare l’approvazione, tramite il suo ente regolatore, all’uso di emergenza del vaccino russo Sputnik V.

Il primo vaccino, lo Sputnik V per l’appunto, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto, diventando il primo vaccino al mondo contro il coronavirus. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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